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Conte parla di “cucchiaio” all’Olanda: ma l’accordo è un affare proprio per i Tulipani

Tra le ricostruzioni, estremamente fallaci, fatte del Consiglio Europeo in queste ore ve n’è una in particolare che ha trovato particolarmente successo sui social italiani, notoriamente popolati da tanti appassionati di calcio. È quella che vede Conte vestire i panni del centravanti della Nazionale Azzurra e infilare un gol nella porta dell’Olanda, imitando Francesco Totti e il celeberrimo “cucchiaio” degli Europei 2000. Come a dire: “Anche stavolta, vi abbiamo stracciati”. Eppure a guardar bene quella portata a casa dal premier sembra tutto tranne che una vittoria, anzi: se c’è qualcuno che deve esultare, quelli sono proprio gli olandesi.

Conte parla di "cucchiaio" all'Olanda: ma l'accordo è un affare proprio per i Tulipani

Fare bilanci è operazione molto semplice: i Paesi “frugali”, capeggiati dall’Olanda, hanno alla fine acconsentito a un Recovery Fund che ha visto crescere la quota dei prestiti a fronte dei trasferimenti diretti, che inizierà a dare i suoi frutti soltanto a partire dal 2021 e in maniera graduale e che potrà essere comunque monitorato da vicino grazie al “freno d’emergenza”, strumento che consente ai singoli Stati di interrompere l’erogazione di risorse a un altro Paese ponendo dubbi sulla sua capacità di rispettare gli obiettivi. Nel caso, toccherebbe poi al Consiglio Europeo esprimersi. Non proprio queste grandi concessioni, insomma. Il rovescio della medaglia è invece parecchio succulento: i frugali non solo hanno conservato il beneficio dei “rebates” ma sono persino riusciti a rafforzarlo.

Conte parla di "cucchiaio" all'Olanda: ma l'accordo è un affare proprio per i Tulipani

Nello specifico, per “rebates” si intendono i rimborsi nei contributi versati al bilancio comunitario concessi inizialmente alla sola Inghilterra della Tatcher (erano gli anni ’80) e che hanno visto poi allargarsi la platea dei beneficiari a Germania, Olanda, Austria, Danimarca e Svezia. Al termine del vertice-fiume di Bruxelles, ecco arrivare un sostanzioso sconto per i prossimi 7 anni: 565 milioni di riduzione lorda per l’Austria, 1,92 miliardi per l’Olanda, 1,06 miliardi per la Svezia e 377 per la Danimarca. In totale, moltiplicando il tutto per sette, si ottiene un ammontare complessivo di 27 miliardi. Restano invece invariati i 3,67 miliardi l’anno destinati alla Germania.

Conte parla di "cucchiaio" all'Olanda: ma l'accordo è un affare proprio per i Tulipani

Non solo. Nell’affrontare il capitolo del prossimo bilancio comunitario, il Consiglio Europeo scrive che “a partire dal 1 gennaio 2021 gli Stati membri tratterranno a titolo di spese di riscossione, il 25% degli importi da essi riscossi”. Le risorse in questione sono principalmente dazi doganali sulle importazioni di merci provenienti da Paesi extracomunitari, sui quali finora gli Stati trattenevano un 20% che la Commissione voleva ridurre. La percentuale, invece, aumenterà, con sommo gaudio soprattutto dell’Olanda che, tramite il porto di Rotterdam, è snodo chiave per lo smistamento di merci in tutta Europa. Conte avrà pure tentato il “cucchiaio”, insomma. Ma stavolta l’esito è stato molto più deludente rispetto ai gloriosi fasti del Pupone Azzurro.

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