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Conte a processo, ecco l’ordinanza del magistrato che preoccupa l’ex premier

Pubblicato il 29/12/2021 12:28

Per il Tribunale di Reggio Emilia i DPCM di Conte potrebbero costituire delitto di sequestro di persona. A darne notizia è l’avvocato Marco Mori, degli Avvocati Ultima Linea di Italexit, il quale spiega, in un video pubblicato sui social, che “ai tempi del lockdown vi avevo invitato a scaricare e depositare la mia denuncia all’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Comprimere la libertà personale dei cittadini italiani, mettendo il Paese ai domiciliari, era infatti una misura completamente illecita in una democrazia. Fu il primo grave strappo allo stato di diritto in nome della pandemia. Nei mesi sono arrivate decine e decine di archiviazioni, spesso con motivazioni surreali. Poi ieri la lieta sorpresa”. Cosa è successo? (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega Mori: “Con ordinanza depositata il 27 dicembre il Tribunale di Reggio Emilia, facendo proprie gran parte delle mie considerazioni ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Bologna, ritenendo correttamente competente sul caso il Tribunale dei Ministri. Il bello dell’ordinanza sono i quesiti giuridici che il Tribunale pone e di cui vi do lettura nel video”. Per il premier Conte è dunque suonato l’allarme rosso. Sostanzialmente il Tribunale di Reggio Emilia contesta all’ex “avvocato del popolo” la legittimità della reclusione di 60 milioni di Italiani attraverso lo strumento del “lockdown”. (Continua a leggere dopo la foto)

I reati in questione sono sequestro di persona, abuso d’ufficio e usurpazione del potere politico. In seguito alla denuncia dell’avvocato Mori, il gip dott. Luca Ramponi, dopo un’attenta ricostruzione dogmatica e giurisprudenziale delle tre figure di reato, ritiene possa configurarsi almeno il reato di sequestro di persona. L’ex premier, però, dovrà essere giudicato dal tribunale dei ministri presso il distretto della Corte di Appello di Bologna e non direttamente dal gip. E ti pareva. (Continua a leggere dopo il video)

Come spiega Mori, ripreso anche da scenarieconomici.it, spetterà ai magistrati bolognesi rinviare a giudizio l’avvocato Conte sulla base del percorso logico argomentativo offerto dal gip di Reggio Emilia: – la limitazione della libertà personale tramite lo strumento delle fonti secondarie (come ad es. i DPCM) e le relative sanzioni dapprima penali e poi amministrative imponessero un assoluto divieto di uscire di casa di tutti i cittadini; -se gli organi di governo attraverso l’abnorme implementazione delle norme cd. di “soft law” sia stato volutamente eluso il principio di legalità, estromettendo il parlamento dalle sue funzioni; – se tramite l’utilizzo delle F.A.Q. siano stati ingannati i cittadini, sotto minaccia di sanzione, che via sia un divieto di uscire di casa, il sequestro di persona può essere attuato anche mediante inganno”.

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