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“Ciao tesoro, sono Angelina Jolie”. E lui acquista un’auto di lusso. Ma poi…

Pubblicato il 26/01/2024 19:54 - Aggiornato il 26/01/2024 19:57

La Polizia Postale è fonte di notizie sempre nuove, per quanto riguarda i crimini e le truffe online. A volte si fa fatica a credere a quello che capita in rete. E’ noto il caso di uno sportivo americano “fidanzato” per anni con una ragazza che non aveva mai visto. Ma alla quale ha versato ingenti somme di denaro, richieste con scuse varie. Qualcosa di simile, anche se limitato nel tempo, è successo a un quarantenne di La Spezia. Che ha chattato per un certo periodo su Facebook con… Angelina Jolie. Niente di meno. Ovviamente dall’altra parte c’era un truffatore, non la famosa attrice americana. Ma l’uomo era convintissimo. Tanto da decidere di acquistare dalla “Jolie” un’auto di lusso da 50.000 euro, che lei gli avrebbe consegnato personalmente. Così il malcapitato ha effettuato un bonifico per quella cifra. A favore del criminale che lo ha truffato. (continua dopo la foto)

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Sembra incredibile che una persona creda che una diva americana venda a uno sconosciuto un’automobile online. Per poi offrirsi di consegnarla personalmente. Ma la bravura di certi truffatori è leggendaria. E rivela della psiche umana più di interi trattati di psicologia. “Il crimine informatico si va specializzando ed è in continua evoluzione”, ha spiegato a Skytg24 l’agente di Polizia Postale Alessandro De Nanni. “Si va dai classici messaggi che chiedono di inserire un numero di conto corrente, a sistemi che permettono di clonare numeri di telefono conosciuti. Per esempio quello della Questura, in modo che la vittima si fidi dell’interlocutore”. Chiunque può cascarci. “Per non parlare delle truffe legate al trading finanziario”, prosegue De Nanni. “Si parte con piccole cifre promettendo grandi guadagni. La vittima scopre la verità solo quando cerca di ritirare i soldi dal conto. E scopre che quei soldi sono spariti”. (continua dopo la foto)

Leggendari, poi, gli imbrogli sulle criptovalute, iniziati Oltreoceano con un caso famoso che ha spinto Netflix a realizzare un documentario a puntate. Tre ragazzi riuscirono ad architettare una truffa così ben orchestrata da sottrarre ai loro presunti clienti milioni di dollari. In seguito a quell’episodio, venne cambiata la legislatura sulle “valute online”, che quasi nessuno capisce esattamente cosa siano. E i criminali ci vanno a nozze. Ma forse, a parte le piccole odiose truffe che colpiscono persone ignare e innocenti utilzzando trucchi informatici, la parte più interessante che andrebbe approfondita è quella in cui fra il truffatore e la sua vittima c’è un rapporto diretto. Che cosa spinge persone comuni a credere a situazioni totalmente inverosimili? Questo è materiale da psicologi. E le risposte potrebbero essere molto interessanti.

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