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“Ci prende in giro da due anni”. Fauci minaccia il mondo: “Non è finita!”

Pubblicato il 09/08/2022 09:03

“Il Covid ci ha preso in giro per due anni e mezzo, sarebbe scorretto e prematuro pensare che la pandemia sia già finita”. Parole e musica, le solite, di Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and infection disease (Niaid) di Washington e guida della task force istituita dalla Casa Bianca per contrastare la diffusione del virus. 81 anni, l’immunologo è stato tante volte criticato in passato dai cittadini statunitensi per delle politiche giudicate troppo severe, con restrizioni mantenute anche quando il mondo della scienza suggeriva un allentamento. La sua linea, però, non è cambiata. Anzi.

Intervistato da Giuseppe Sarcina sulle pagine del Corriere della Sera, Fauci ha spiegato: “Siamo tutti stanchi, ma dobbiamo mantenere la guardia alta in vista dell’inverno. E nel frattempo fare attenzione al vaiolo delle scimmie. Non possiamo escludere uno scenario simile a quello dell’Aids, anche se ora abbiamo molti strumenti in più”. Parlare di fine pandemia, però, “è scorretto e prematuro, basta vedere i numeri delle ospedalizzazioni. È comprensibile che la gente sia stanca e voglia tornare alla normalità, ma faremmo meglio a essere cauti. Ogni volta che abbiamo pensato fosse finita, è arrivata un’altra ondata. Non dobbiamo abbassare la guardia, perché non siamo in grado di prevedere cosa accadrà il prossimo inverno”.

Fauci ha poi suggerito che i “fragili”, gli individui più deboli o alle prese con altre gravi malattie, si vaccinino “subito” con la quarta dose, soprattutto “in Italia e nel Regno Unito dove presumibilmente i nuovi vaccini arriveranno a novembre-ottobre”. E chi nel frattempo ha contratto il Covid, quanto tempo dovrà aspettare? “Non abbiamo una risposta definitiva. Tutti gli studi indicano che chi ha avuto il Covid può contare su una protezione contro i sintomi della malattia che dura pochi mesi, tre o quattro, forse cinque. Tuttavia ciò che sembra durare di più è lo scudo contro la forma più grave della malattia, quella che porta all’ospedalizzazione”.

Per quanto riguarda il vaiolo delle scimmie, “i casi sono raddoppiati nel giro di sette-otto giorni. Al momento negli Stati Uniti abbiamo circa 8 mila persone infettate, 30 mila in tutto il mondo. Ci sono molte cose che non sappiamo sull’evoluzione del virus oltre un certo arco di tempo”. Secondo Fauci “non dobbiamo scatenare il panico, ma dobbiamo seguire con grandissima concentrazione gli sviluppi, perché questo virus è un bersaglio mobile che si sta evolvendo”.

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