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“Ma non parliamone nemmeno”. Cacciari disintegra l’Ue: gelo nello studio di Cartabianca’

Pubblicato il 10/11/2022 12:00

Massimo Cacciari, in collegamento con Bianca Berlinguer a “Cartabianca” su Rai 3, nella puntata dell’8 novembre, bacchetta l’Europa per la mancata collaborazione in materia di Ong e immigrazione: “Manca e continua a mancare una politica europea per l’immigrazione per non parlare poi dell’integrazione… Il filosofo tira le orecchie all’Ue tanto presente nella pandemia quanto assente sul tema dell’immigrazione: “Siamo sempre lì, tali e quali nella stessa identica situazione di prima del Covid”. Dunque, l’ex sindaco di Venezia condivide il pensiero di altri analisti e politologi: l’accoglienza è un dovere morale imprescindibile e l’Italia ha l’obbligo di farsi carico delle persone salvate in mare, ma l’Europa, a sua volta, deve condividere l’impegno umanitario aiutandoci concretamente. (Continua a leggere dopo la foto)

In effetti Cacciari ha ragione, la redistribuzione non funziona affatto. E non è la prima volta che l’Italia si trova a fronteggiare situazioni del genere. Situazioni che poi sfociano in veri e propri scontri tra governo e Ong. Come è noto, in questi giorni è braccio di ferro tra Francia e Italia su quale sia il porto sicuro per la Ong Ocean Viking che trasporta oltre 200 sopravvissuti. Il portavoce del governo transalpino ha dichiarato che l’imbarcazione si trova in acque territoriali italiane e in base alle regole europee l’Italia deve darle un porto sicuro, ma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha replicato secca: “Il divieto imposto a queste navi di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo perché a bordo non ci sono naufraghi ma migranti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Cacciari si è poi reso protagonista di altre dichiarazioni che hanno fatto discutere. Intervenendo nella trasmissione “L’Italia s’è desta” di Radio Cusano Campus, il filosofo parlando della strategia elettorale del Pd per le prossime elezioni regionali in Lazio e in Lombardia ha tuonato: “Come affronterà il Pd le elezioni regionali in Lazio e in Lombardia? Non si sa e non si capisce. Il Pd è lì, come l’asino di Buridano che, come peraltro dicono i sondaggi, muore nel mezzo, tra Terzo Polo e M5s. Se il Pd non prende una decisione chiara su da che parte stare, creperà nel mezzo. Non emerge assolutamente alcun disegno autonomo del Pd né sul piano dei programmi né sul piano delle alleanze”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma Cacciari ne ha anche per la questione Ucraina e su come Italie e Ue stanno gestendo la guerra. “Una manifestazione per la pace che non ha nessuna idea su come intavolare una trattiva di pace è solo una nobile aspirazione di anime belle… e pace all’anima loro!”. Non usa mezzi termini il filosofo Massimo Cacciari, intervistato dalla AdnKronos sulla manifestazione pacifista che ha registrato anche qualche contestazione rivolta a chi, come il segretario del Pd Enrico Letta presente al corteo, ha votato in Parlamento a favore dell’invio delle armi per l’Ucraina.

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