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Bye bye Brunetta. Ecco che fine farà il ministro meno amato dagli italiani

Pubblicato il 05/08/2022 09:09

Il giorno dopo la caduta del governo Draghi in Parlamento, si è scatenato un terremoto politico che deve ancora placarsi. Soprattutto in Forza Italia si sono registrate le crepe più grandi, con il partito che si è letteralmente spaccato e ha detto addio ad alcuni pezzi da 90. Su tutti Carfagna, Gelmini e anche Brunetta. Proprio Brunetta, che era (ed è ancora, fino alle elezioni del 25 settembre) a capo del dicastero per la Pubblica Amministrazione, salutò Forza Italia con parole durissime: “Non sono io che lascio, ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia”. E ora? (Continua a leggere dopo la foto)

Scriveva ancora in una nota Brunetta: “Non votando la fiducia a Draghi, il mio partito ha deviato dai valori fondanti della sua cultura: l’europeismo, l’atlantismo, il liberalismo, l’economia sociale di mercato, l’equità, i cardini della storia gloriosa del Ppe, a cui mi onoro di essere iscritto, integralmente recepiti nell’agenda Draghi e nel pragmatismo visionario del Pnrr”. È stato da “irresponsabili“, commentò Renato Brunetta scegliere “di anteporre l’interesse di parte all’interesse del Paese, in un momento così grave”. Per il ministro i vertici di Fi “sempre più ristretti” si sono “appiattiti sul peggior populismo sovranista, sacrificando un campione come Draghi, orgoglio italiano nel mondo, sull’altare del più miope opportunismo elettorale”. (Continua a leggere dopo la foto)

Va detto che Brunetta è stato uno dei ministri meno amati, per via dei danni che anche lui, in così poco tempo, è riuscito a fare. Su tutti i famosi concorsi per la Pubblica Amministrazione che si sono rivelati un flop, oltre che – e forse questo è ancora più grave – pieni di errori. In un governo che ha fatto solo disastri, anche lui ci ha messo del suo. E così ora in molti si chiedono: che fine farà? A dare lo scoop ci ha pensato Dagospia: “Malgrado gli strilli della moglie che vuole che si ricandidi, Renato Brunetta è irremovibile: non intende trovare rifugio in un altro partito. Sa bene che la dignità una volta persa non torna più…”. (Continua a leggere dopo la foto)

A differenza delle sue due illustri colleghe che sono presto confluite in Azione di Calenda, e di fatto si ritroveranno quindi candidate con il Pd, Brunetta sceglie di lasciar perdere (per ora) e tenersi lontano dalle liste elettorali. Visto l’indice di gradimento tra gli italiani, forse è anche la scelta più saggia: rischierebbe di fare l’ennesima figuraccia, dopo quelle già fatte con le sue iniziative da ministro e con i suoi concorsi farsa.

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