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Autostrade, il Mit chiede i danni ad Aspi: “1 miliardo al mese di risarcimento”

Le imprese chiedono i danni al ministero, il ministero a sua volta si rivolge ad Autostrade per l’Italia. Questo lo schema che vede al centro il titolare delle Infrastrutture Paola De Micheli, che ha convocato Aspi prospettando all’azienda una richiesta di risarcimento. Il Mit vorrebbe così girare alla società le istanze avanzate dal mondo degli imprenditori liguri, sul piede di guerra a causa di una lunghissima serie di rallentamenti al traffico generati da ispezioni e lavori nelle gallerie sparse per la Regione.

Autostrade, il Mit chiede i danni ad Aspi: "1 miliardo al mese di risarcimento"

Il conto è salato, e parecchio: gli esponenti delle varie categorie quantificano i danni subiti in circa un miliardo di euro al mese. Ma sulle responsabilità si è subito aperto lo scontro tra lo stesso ministero delle Infrastrutture e Aspi. L’ispettore Placido Migliorino nella seconda lettera di contestazione inviata ad Aspi contesta “i termini di attuazione del cronoprogramma dei lavori e delle ispezioni delle gallerie liguri” sottolineando come lo stesso programma sia stato ripetutamente disatteso da Autostrade per l’Italia. Ritardi e imprevisti, dunque, di fronte ai quali la società beneficiaria della concessione per la gestione delle nostre tratte respinge categoricamente le accuse.

Autostrade, il Mit chiede i danni ad Aspi: "1 miliardo al mese di risarcimento"

Nel manifestare la propria disponibilità a sedersi a un tavolo con i vari enti sparsi per il territorio e con lo stesso ministero, Aspi ha infatti sottolineato di aver operato “nel pieno rispetto delle regole e delle prescrizioni imposte dal Mit, nell’ambito di un quadro normativo carente”, anticipando anche l’invio di “controdeduzioni formali alle contestazioni ricevute”. Autostrade nega insomma di aver mai promesso al ministero tempistiche diverse da quelle poi messe in atto, e fa notare come nell’accordo raggiunto con il governo siano già stati previsti 1,5 miliardi per risarcimenti e compensazioni varie.

Autostrade, il Mit chiede i danni ad Aspi: "1 miliardo al mese di risarcimento"

Uno schema già rivisto in passato, quello che il governo continua a portare avanti. In pubblico si mostra sdegnato per la scriteriata gestione delle nostre tratte da parte dei concessionari, lontano dalle telecamere è invece ben più accomodante con Aspi. L’accordo ormai sul tavolo è tutt’altro che una mazzata per i Benetton, che ne usciranno molto meglio di quanto gli esponenti giallorossi sostengono (anche economicamente). Di pugno duro e intransigenza c’è traccia soltanto in certe interviste, puntualmente smentite dai fatti.

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