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Austria, non vaccinati in lockdown, ma i contagi raddoppiano. È fallimento totale

L’Austria è stato il primo Paese in Europa a imporre il lockdown ai non vaccinati. Mentre dilagavano i contagi, il governo vaxista ha pensato bene di riversare tutte le colpe su chi aveva deciso di non farsi inoculare. Il risultato? Mentre i vaccinati giravano liberi e i non vaccinati se ne stavano agli arresti domiciliari, i contagi sono raddoppiati. Adesso lo avranno capito? E lo avranno capito anche gli altri Stati, Italia compresa, che stanno prendendo l’Austria come modello per imporre nuove strette liberticide e antidemocratiche? Appurato che in tutta questa storia la scienza, la salute e i dati non c’entrano più nulla, forse è bene che qualcuno almeno ci provi a dire le cose come stanno, numeri alla mano. E allora vediamo cosa è successo. (Continua a leggere dopo la foto)

Da lunedì 8 novembre in Austria è entrata in vigore la regola delle “2G”, nella sua forma più lieve (tampone consentito per andare a lavorare ma non per accedere negli altri luoghi pubblici) e da lunedì 15 nella sua forma più severa (è consentito andare a lavorare ma subito dopo scatta il confinamento a casa, a parte le eccezioni della spesa essenziale e di una passeggiata). Bene, un fallimento totale. Come spiega il Giornale di Udine, “dimostrarlo è semplice, il periodo di incubazione del virus varia da due giorni ad un massimo di 14 giorni (fonte ISS), anche se è noto che la maggioranza delle persone sviluppa sintomi Covid nella prima settimana”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Le due settimane di applicazione della nuova norma erano quindi un tempo sufficiente a vedere un’inversione di tendenza della curva epidemiologica, ma così non è stato: il numero dei contagi, nonostante il confinamento dei non vaccinati, è pressoché raddoppiato”, come si evince anche da questi grafici che non sono manipolazioni di quei brutti e cattivi dei no vax ma sono numeri ufficiali e consultabili da chiunque. Però perché nessuno lo dice? (Continua a leggere dopo la foto)

Le autorità austriache hanno preso atto dell’insuccesso e da domani hanno imposto un lockdown generale che durerà 20 giorni. Nonostante questa evidenza, il governatore Fedriga – presidente della conferenza delle Regioni – e i suoi omologhi vorrebbero imporre una soluzione del genere anche in Italia, con il benestare del governo guidato dal banchiere e dal generale.

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