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“Aria d’inciucio”: Meloni-Mattarella, già due incontri lontano dai riflettori. Cosa bolle in pentola

Pubblicato il 10/09/2022 12:43

Mentre la campagna elettorale prosegue incessante, con centrodestra e centrosinistra impegnati a raggirare gli italiani con false promesse e impegni che non saranno rispettati, lontano dai riflettori proseguono le manovre per assicurare che, chiunque sia il nuovo premier, la continuità con l’esecutivo Draghi sia marcata. E pazienza se gli italiani quel “governo dei migliori” non l’hanno mai digerito, consapevoli di quanto i media stessero lavorando per nasconderne errori e bugie. L’Europa ci chiede di proseguire lungo il solco già tracciato, e così non deve stupire che in questi giorni Giorgia Meloni abbia avuto più di un incontro con le alte cariche dello Stato.

Come rivelato da Wanda Marra e Giacomo Salvini sulle pagine del Fatto Quotidiano, Meloni avrebbe già incontrato Sergio Mattarella due volte dopo la crisi, una notizia arrivata da fonti politiche e “non smentita” dal Colle. Pure formalità, si potrebbe pensare. Eppure in passato i rapporti tra il Capo dello Stato e la leader di FdI erano stati tutt’altro che pacifici, tanto che Meloni non aveva votato per il bis di Mattarella. Poi, evidentemente, qualcosa è cambiato: “I due si sono visti una prima volta a inizio agosto, subito dopo la caduta del governo. E la seconda a fine mese, prima che la leader FdI partisse per il tour elettorale”.

Di cosa hanno parlato i due? Stando alle indiscrezioni, innanzitutto della crisi energetica. “Meloni ha condiviso la necessità che il governo faccia misure per arginare l’emergenza. E ci ha tenuto a rassicurare il Capo dello Stato che il presidenzialismo non è una riforma contro di lui”. Meloni avrebbe dichiarato anche di non essere d’accordo con lo scostamento di bilancio, rassicurando però allo stesso tempo Draghi sulla collocazione internazionale dell’Italia, che rimarrà invariata in caso di successo del centrodestra.

E d’altronde, secondo le letture degli analisti, Meloni cerca la benedizione di Mattarella e quella di Mario Draghi come garanzia agli occhi di un’Europa che continua a non fidarsi di Fratelli d’Italia. L’inciucio, insomma, sarebbe presto servito: una Meloni più europeista e docile che mai pronta a mettersi a disposizione per portare avanti il programma del suo predecessore. Non proprio lo scenario che tanti italiani immaginavano.

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