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Si toglie la mascherina e chiede agli altri di farlo. Storia di una “ribellione” con finale a sorpresa

Pubblicato il 09/07/2022 09:55

Ricevo e vi giro per la pubblicazione questo racconto di un nostro iscritto bolognese, papà di tre bambini uno dei quali, 10 anni, è stato protagonista, alla fine dell’anno scolastico, di un coraggio incredibile che ho chiestoal padre di scrivere, come segno di speranza per un futuro di cittadini liberi e non omologati.
Se sappiamo trasmettere ai nostri figli messaggi come questi, non tutto è perduto! (Mia Gandini, Coordinatore Regionale Italexit Emilia Romagna

CAPITANI CORAGGIOSI CRESCONO

“Anche questo pomeriggio alle ore 16.00, come tutti i giorni, mi preparo a recuperare uno dei miei figli a scuola e sono in attesa che esca.
Manca ancora mezz’ora ma intravedo da lontano una sua maestra che mi si avvicina con una strana smorfia in viso. -Stamattina suo figlio, dopo aver sentito alcune insegnanti parlottare di uno sciopero, è uscito di classe con la scusa del bagno e si è “arrocato” davanti al cancello e non faceva né entrare né uscire nessuno: ha detto che stava facendo “un picchetto”. Abbiamo fatto veramente fatica a farlo desistere ma, alla fine, ci siamo riusciti. Poi l’insegnante ha continuato – L’altra mattina invece, durante l’ora di educazione civica, un suo compagno si era tolta la mascherina e ho dovuto fargliela rimettere come ci impongono le regole. Al che suo figlio mi ha subito rimproverata, dicendo che le leggi vanno rispettate solo se hanno senso ma soprattutto quelle buone, perchè “se seguiamo le leggi cattive saremmo ancora qui a bruciare le persone. Ha detto mio padre che le leggi devono essere rispettate solo se rispettano la libertà delle persone. In caso contrario vanno cambiate a costo della vita!”.


Dopo queste parole, comunque dette con affetto dell’insegnante, ero già orgoglioso di mio figlio, perchè solo qualche anno addietro era timido e si faceva calpestare da tutti. Ma il racconto dell’insegnante non era ancora finito. Non contento – prosegue la maestra- si è alzato dal banco e si è tolta la mascherina, ordinando ad altri suoi compagni di fare lo stesso! Insomma si è ribellato assieme a tutta la classe. Non contento, dopo che lo avevo minacciato di fargli una nota, mi ha detto che “se gliene facevo altre sei ci faceva una canzone”!
L’insegnante a queste ultime parole, scoppia a ridere e io con lei.
Con un figlio così, come si fa a non sperare in un futuro migliore?

Stefano Chiesi Mazzanti
Coordinamento Circolo Italexit
BOLOGNA_