
Il dolore per la tragedia dei cinque sub italiani morti alle Maldive continua a travolgere famiglie, amici e conoscenti delle vittime. Ma tra tutte le storie emerse in queste ore, ce n’è una che sta colpendo profondamente l’opinione pubblica.
È quella di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, la 23enne morta insieme alla madre Monica Montefalcone durante l’immersione nella grotta subacquea dell’atollo di Vaanu.
Il ragazzo ha raccontato di non riuscire ancora ad accettare ciò che è successo. E soprattutto di continuare a fare una cosa che faceva ogni giorno quando Giorgia era viva: scriverle messaggi su WhatsApp.
“Le scrivo ancora ogni giorno”
Federico ha spiegato che ogni mattina e ogni sera continua a inviare messaggi alla fidanzata, come se nulla fosse cambiato.
“Le mando ancora il buongiorno e la buonanotte, le racconto la mia giornata”, ha raccontato.
Parole che descrivono un dolore ancora troppo grande per essere accettato davvero. La chat è rimasta lì, ferma, con quella singola spunta che per lui è diventata il simbolo della tragedia.
“Da quel maledetto giovedì manca la seconda spunta dell’arrivato. E fa male”, ha detto il ragazzo.
Una frase semplice, ma capace di raccontare la devastazione emotiva lasciata dalla morte improvvisa di Giorgia.
L’amore nato quasi tre anni fa
Federico e Giorgia stavano insieme da due anni e otto mesi. Un rapporto costruito giorno dopo giorno e legato anche alla grande passione della ragazza per il mare.
Secondo il racconto del fidanzato, Giorgia amava profondamente le immersioni subacquee e viveva quel mondo come una parte essenziale della sua identità.
Dopo ogni immersione gli inviava fotografie, racconti e dettagli dell’esperienza vissuta sott’acqua.
“Mi raccontava tutto nei minimi dettagli, come se volesse farmi vedere il mare attraverso i suoi occhi”, ha spiegato Federico.
“Quando parlava del mare le si illuminavano gli occhi”
Nel ricordo del compagno emerge il ritratto di una ragazza piena di entusiasmo e completamente innamorata del mondo subacqueo.
“Quando parlava del mare, delle immersioni o dei pesci, le si illuminavano gli occhi”, ha raccontato.
Secondo Federico, Giorgia si sentiva veramente libera quando era in acqua. Un ambiente che considerava quasi naturale per lei.
La sua passione era così forte da accompagnarla anche fuori dal mare, attraverso tatuaggi e simboli dedicati all’universo subacqueo.
Una passione che oggi rende ancora più difficile accettare il modo in cui si è consumata la tragedia.
Il dolore del padre: “Basta insinuazioni”
Nelle ultime ore ha parlato anche Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia.
L’uomo si è detto esasperato dalle continue ipotesi e polemiche circolate dopo l’incidente alle Maldive.
“Sono stufo di insinuazioni”, ha dichiarato.
Il padre della ragazza ha spiegato che in questo momento l’unica cosa importante è poter riportare le salme in Italia e dare un ultimo saluto alle proprie familiari.
Le ceneri di Monica sparse nel “posto del cuore”
Carlo Sommacal ha raccontato anche quale sarà uno degli ultimi desideri che intende rispettare per la moglie Monica Montefalcone.
Dopo la cremazione, le sue ceneri verranno sparse a Capo Mannu, in Sardegna, luogo che la famiglia considerava speciale.
“Era il nostro posto del cuore”, ha spiegato, ricordando le estati trascorse insieme.
Un gesto simbolico per mantenere vivo il legame con una persona che condivideva la stessa passione per il mare e per le immersioni.
Una tragedia che continua a lasciare domande
Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire cosa sia successo nella grotta subacquea dell’atollo di Vaanu.
Gli investigatori stanno analizzando attrezzature, testimonianze e materiale recuperato durante le operazioni dei soccorritori.
Ma mentre continuano le indagini tecniche, sono soprattutto le storie personali delle vittime e dei loro familiari a colpire profondamente l’Italia.
Il racconto di Federico Colombo, che continua a scrivere messaggi alla fidanzata scomparsa, è diventato uno dei simboli più dolorosi di questa tragedia.
