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Paola Concia attacca il Pd: “Chi è davvero Elly Schlein”

Pubblicato il 13/05/2026 12:50

Paola Concia attacca il Pd: “Schlein si ricorda dei diritti gay solo vicino alle elezioni”

Le dichiarazioni di Paola Concia hanno riacceso il dibattito politico sui diritti civili e sul rapporto tra il Partito Democratico e il mondo Lgbtq. L’ex deputata dem, intervistata oggi da Il Giornale, ha criticato duramente il partito guidato da Elly Schlein, accusandolo di essersi ricordato dei diritti degli omosessuali solo in prossimità delle elezioni.

Al centro della polemica c’è la proposta rilanciata dal deputato Pd Alessandro Zan sul matrimonio egualitario, cioè la completa equiparazione tra matrimoni eterosessuali e unioni tra persone dello stesso sesso. Una proposta che, secondo Concia, arriva però dopo anni di immobilismo politico.

L’attacco di Paola Concia al Pd

“Sono totalmente favorevole al matrimonio egualitario”, ha spiegato Concia durante l’intervista, ricordando anche la sua esperienza personale: l’ex parlamentare è infatti sposata con una donna in Germania.

Ma il punto centrale del suo ragionamento è un altro. Secondo Concia, il problema non sarebbe tanto la proposta in sé, quanto il fatto che la sinistra italiana non abbia affrontato concretamente questi temi negli ultimi anni.

“Perché la sinistra e il Pd in questi quattro anni non hanno mosso un dito sui diritti dei gay?”, ha chiesto l’ex deputata. “Perché non si sono battuti per il matrimonio egualitario o per una legge contro l’omotransfobia?”.

Parole che rappresentano un attacco diretto alla strategia politica del partito e alla gestione dei temi legati ai diritti civili durante la segreteria Schlein.

“Si svegliano solo vicino alle elezioni”

Secondo Concia, il ritorno del dibattito sui matrimoni egualitari sarebbe strettamente collegato all’avvicinarsi della campagna elettorale.

“Si svegliano solo quando si avvicinano le elezioni”, ha dichiarato senza mezzi termini.

L’ex parlamentare ha ricordato il periodo in cui sedeva alla Camera, sostenendo di aver portato più volte il tema dei diritti omosessuali al centro del confronto parlamentare, anche quando il centrosinistra si trovava all’opposizione.

“Eravamo all’opposizione ma combattevamo davvero”, ha spiegato, sottolineando come oggi, a suo giudizio, manchi invece una vera continuità politica su questi temi.

La critica a Elly Schlein

Uno dei passaggi più discussi dell’intervista riguarda proprio Elly Schlein. Concia ha infatti osservato come, nonostante alla guida dell’opposizione ci sia una leader dichiaratamente lesbica, non ci sarebbero stati passi avanti concreti.

“Non mi pare, francamente”, ha detto rispondendo a una domanda sui risultati ottenuti negli ultimi anni.

L’ex deputata ha ricordato che quest’anno ricorrono i dieci anni dalla legge sulle unioni civili, sottolineando come, da allora, il dibattito parlamentare sui diritti Lgbtq si sia progressivamente indebolito.

“Da allora, su questi temi, il vuoto cosmico”, ha affermato.

Il tema della diffidenza nel mondo Lgbtq

Secondo Concia, questa situazione avrebbe alimentato una crescente diffidenza anche all’interno della stessa comunità Lgbtq.

“Nei programmi elettorali i diritti vengono indicati come fondamentali, poi però dopo il voto tutto sparisce”, ha spiegato.

L’ex deputata ha criticato in particolare l’assenza di iniziative parlamentari concrete contro l’omotransfobia dopo le ultime elezioni, sostenendo che molte battaglie sarebbero state progressivamente accantonate.

Le sue parole hanno già acceso un forte confronto politico e mediatico, soprattutto sui social network, dove il tema dei diritti civili continua a dividere profondamente l’opinione pubblica italiana.

Nel frattempo il dibattito sul matrimonio egualitario torna così al centro della scena politica, con il rischio però — secondo i critici — che possa trasformarsi ancora una volta in uno scontro elettorale più che in una battaglia legislativa concreta.