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Abbiategrasso: avevano già ricevuto due dosi di Pfizer, sette infermieri risultano positivi al Covid

All’ospedale di Abbiategrasso si è registrato un piccolo focolaio di Covid. Ha colpito sette infermieri che lavorano nella struttura. Tutti e sette avevano già completato il percorso vaccinale con la somministrazione di due dosi di Pfizer. E’ il secondo caso registrato in provincia di Milano dopo quello della palestra Virgin, che proprio ieri è stata chiusa per una settimana. A differenza del focolaio in palestra, però, questo non è dovuto alla variante indiana del virus, ma a quella inglese. Si sa che i vaccini non immunizzano del tutto chi vi si sottopone, questa non è una novità. Nel caso della palestra milanese però si era parlato della maggiore pericolosità della variante Delta del virus, attribuendo a essa la causa del contagio. In questo caso siamo invece di fronte a un tipo di virus diverso, anche se comunque più aggressivo.

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Fra gli infermieri contagiati solo due presentavano sintomi lievi – alterazione del gusto, cefalea e raffreddore. Gli altri erano asintomatici e hanno scoperto di essere positivi soltanto dopo i test. Il primario dell’ospedale, professor Nicola Mumoli, non è allarmato: “Questo fatto”, sottolinea, “dimostra l’importanza di vaccinarsi. Se non lo avessero fatto uno degli infermieri sarebbe finito in ospedale. Quando si dice che il vaccino è efficace nel 93% dei casi si intende che è praticamente azzerato il rischio di sviluppare la polmonite che può portare all’ospedalizzazione. Diverso è il discorso della trasmissibilità, soprattutto nel caso della variante inglese che non è più cattiva, ma è più contagiosa. Però, una volta che si è vaccinati, il virus non causa lo sviluppo di una malattia grave”. Il primario ci ricorda anche che “dopo che ci si è vaccinati, bisogna continuare a utilizzare i dispositivi di protezione e le distanze sociali”.

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Parole di buon senso, che non faranno piacere a chi sperava di poter tornare in tempi brevi alla normalità. Anche perché la situazione complessiva, per quanto riguarda i vaccini, continua a presentare qualche ombra. Ci sono rapporti contraddittori sul mix vaccinale, cioè sulla somministrazione di due vaccini diversi in occasione dei due richiami. Qualcuno dice che garantiscono più protezione, qualcuno ha dubbi, altri addirittura lo sconsigliano. Anche il fatto che con il vaccino si possano sviluppare più facilmente, come nel caso di Abbiategrasso, forme asintomatiche di Covid fa sorgere qualche dubbio. I contagiati, non sapendo di esserlo, potrebbero diffondere inavvertitamente il virus. Qualcuno manifesta il timore che questo meccanismo possa causare nuove mutazioni più aggressive. Ma la maggior parte dei medici sostiene che non vi sia pericolo.

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