in

Ecco i tecnocrati di Bruxelles che decideranno come dobbiamo spendere i soldi del Recovery Fund

Mentre l’opera di imbonimento dell’opinione pubblica continua, con il Partito Democratico e Giuseppe Conte impegnati costantemente nel tratteggiare il Recovery Fund come la panacea da ogni male, il piano europeo inizia ad assumere giorno dopo giorno la sua forma definitiva. A partire dall’organo che deciderà come i Paesi dovranno spendere i soldi in arrivo da Bruxelles, composto da nomi che non lasciano dubbi riguardo le intenzioni reali della Troika.

Il Recovery Fund? Von der Leyen e Gentiloni ci diranno come spendere i soldi

Saranno infatti Ursula von der Leyen, Frans Timmermans, Margrethe Vestager, Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni a formare il comitato direttivo finalizzato a controllare il lavoro della task force europea nata in seno al segretariato generale dell’esecutivo, in modo da assistere così i vari Paesi nella preparazione dei piani di riforme nazionali da presentare per ricevere le risorse del Recovery Fund. In sostanza, quindi, presidente e vicepresidenti della Commissione Europea, insieme al commissario all’Economia, controlleranno da vicino come gli Stati decideranno di impiegare i soldi europei. Influenzando le loro scelte.

Il Recovery Fund? Von der Leyen e Gentiloni ci diranno come spendere i soldi

L’annuncio è arrivato dal capo portavoce dell’esecutivo Eric Mamer, che ha fornito dettagli in merito alla formazione della squadra. Il comitato si riunirà per la prima volta mercoledì 9 settembre e il vicepresidente esecutivo Dovmbrosvis “aggiornerà periodicamente il collegio dei commissari circa gli sviluppi del lavoro della task force”. Compito nel team sarà dare “un indirizzo politico” alla task force operativa dal 16 agosto, con a capo la vicesegretaria generale Céline Gauer. La Commissione potrà così “coordinare e monitorare tutti i passi per l’implementazione del fondo di ripresa da 750 miliardi di euro (390 di contributi a fondo perduto e 360 di prestiti) da parte dei Paesi UE”.

Il Recovery Fund? Von der Leyen e Gentiloni ci diranno come spendere i soldi

Al contrario di tante occasioni passate, stavolta non è stato necessario neanche mentire: la Commissione Europea ha chiarito fin da subito che il suo intervento nei processi decisionali delle singole nazioni servirà a favorire la presentazione di programmi in linea con le direttive europee. Un modo per controllare, insomma, come saranno spesi i soldi che l’Unione stessa fornirà ai vari Stati. Qualcuno avverta Conte di smetterla con la favoletta della totale assenza di condizionalità.

Ti potrebbe interessare anche: Cassese: “Allo Stato conviene tenere gli italiani schiavi della burocrazia”

Il popolo degli imprenditori scarica Conte, accolto tra silenzi e scetticismo

Paragone all’assalto: questa Europa incoerente schiaccerà l’Italia del fare