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Regno Unito, ecco il flop dei vaccini: tutti con 2 dosi ma già tornano le restrizioni

Ma come, non avevano vaccinato tutti? E i vaccini nono sarebbero stati la soluzione per tornare alla normalità? Dall’Inghilterra arrivano brutte notizie per i fan del vaccinismo. Il Regno Unito, infatti, potrebbe reimporre le restrizioni già ad agosto, avvertono gli scienziati. Mascherine obbligatorie, lavoro da casa e limitazioni nei locali: il tutto dopo appena tre settimane dall’allenamento. Secondo quanto riferito dal Guardian, i membri del gruppo consultivo scientifico per le emergenze (Sage) hanno affermato che Boris Johnson dovrebbe essere pronto ad agire nella prima settimana di agosto per evitare che il servizio sanitario nazionale venga travolto. (Continua a leggere dopo la foto)

E perché mai il sistema sanitario dovrebbe essere travolto se gli inglesi sono tutti vaccinati? Viene da ridere, se non ci fosse da piangere. È così difficile ammettere che i vaccini sono stati un fallimento e che questa corsa al vaccinare tutti è una pura follia? I recenti dati del governo inglese mostrano che a metà luglio – sei settimane prima del picco previsto e prima della rimozione delle restrizioni del coronavirus in Inghilterra il 19 luglio – il Regno Unito aveva già raggiunto 745 ricoveri ospedalieri giornalieri. Lunedì i pazienti ricoverati in ospedale con coronavirus erano 4.567 – di cui 611 su letti con ventilatori – e dall’8 al 14 luglio il dato è aumentato del 38,4%. (Continua a leggere dopo la foto)

Martedì, 46.558 nuove persone sono risultate positive e 96 persone sono morte, il più alto numero di vittime giornaliero in quasi quattro mesi. Il professor Chris Whitty ha affermato che i ricoveri raddoppiano ogni tre settimane circa e potrebbero raggiungere livelli “abbastanza spaventosi” in poche settimane. Ha anche affermato che potrebbe essere necessario reintrodurre le restrizioni. La scorsa settimana, quando Johnson ha confermato la rimozione delle restrizioni legali in Inghilterra, il portavoce del primo ministro ha rifiutato di escludere il ripristino di alcune restrizioni di blocco. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma il premier ha detto di volerlo evitare. Il professor Dominic Harrison, direttore della sanità pubblica per Blackburn con il consiglio di Darwen, ha dichiarato: “Qualsiasi ritorno agli interventi non farmaceutici (NPI) per controllare la diffusione dovrebbe concentrarsi su quelli che danno il maggiore effetto di soppressione. Essenzialmente potremmo aspettarci un’inversione delle fasi di sollevamento del blocco con l’introduzione di ogni passo inverso in modo che corrisponda alla scala dell’impennata nei casi”.

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