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Bocciata la norma che avrebbe aiutato le famiglie in difficoltà

Una norma che avrebbe interessato circa due milioni di famiglie italiane, quelle considerate “in sovraindebitamento”. Che non riescono, cioè, a tenere fede da tempo ai rispettivi impegni finanziari o a onorare dei debiti, come la rata del mutuo o un prestito. E per le quali sarebbe stato prezioso l’aiuto di un emendamento al decreto Agosto, che avrebbe consentito loro di accedere a procedure specifiche per uscire dalla difficile situazione di stallo in cui si trovano. Niente da fare, invece. Nonostante il parere positivo del ministero della Giustizia, infatti, il provvedimento è stato bocciato dalla Ragioneria di Stato. L’ennesima ingiustizia resa ancora più insopportabile in un momento di crisi senza precedenti a causa dell’emergenza sanitaria.

Sovraindebitamento, bocciata la norma che avrebbe aiutato le famiglie in difficoltà

Amaro il commento di Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione San Bernardino: “Incomprensibilmente ancora una volta vediamo rinviata una norma che avrebbe dato, in un momento così drammatico per il Paese, una boccata di ossigeno proprio alle famiglie sovra-indebitate più povere, quelle che galleggiano sulla linea della sussistenza e che avrebbero bisogno di interventi urgenti. Ci saremmo attesi ben altra sollecitudine da parte delle istituzioni. Ma non ci lasceremo scoraggiare, continueremo la nostra battaglia affinché siano garantite strade veloci di esdebitazione per gli incapienti. Non ci sarà nessun rilancio se non si parte dagli ultimi”.

Sovraindebitamento, bocciata la norma che avrebbe aiutato le famiglie in difficoltà

L’emendamento, esito di un tavolo di lavoro istituito presso l’Università Cattolica e sottoscritto da 29 fondazioni e associazioni anti usura, 38 magistrati e 32 docenti
universitari, si proponeva di anticipare la riforma della legge n. 3 del 2012, prevista al momento soltanto per settembre del prossimo anno. Una norma pensata per aiutare proprio chi si trova in situazioni di difficoltà e che, nelle intenzioni della riforma, doveva essere estesa anche alle famiglie indebitate più povere, i debitori incapienti. Un modo per andare incontro a chi, in tempi così complicati, fatica terribilmente ad arrivare a fine mese.

Sovraindebitamento, bocciata la norma che avrebbe aiutato le famiglie in difficoltà

“Siamo dispiaciuti per le migliaia di famiglie più povere che vedono allontanarsi la possibilità di riprendere in mano le loro vite – ha concluso Gualzetti – e che invece si ritroveranno abbandonate a loro stesse ed esposte alle false promesse di quel welfare mafioso di prossimità di cui parla anche il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiraket e antusura nell’ultima relazione annuale. Ripresenteremo questa norma in tutte le situazioni legislative possibili perché è una norma di civiltà, di cui c’è urgente bisogno”.

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