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Tassare chi guadagna sui Bot per frenare gli speculatori. Ecco la “Raider tax” del M5S

Il MoVimento 5 Stelle sta studiando la nuova “Raider tax” per tassare chi guadagna sui bot alzando il prelievo sulle plusvalenze dal 12,5% al 26%. Il testo della nuova legge, che di fatto riscrive in larga parte la Tobin tax introdotta da Monti nel 2013, e che da subito ha funzionato poco e male, all’articolo 7 prevede infatti di portare dal 12,5 al 26% il prelievo sulle plusvalenze realizzate su titoli di Stato a lunga scadenza che “al momento della vendita hanno una vita residua superiore ai 10 anni”.

L’intento, è scritto nell’introduzione del disegno di legge depositato venerdì scorso a palazzo Madama da Mauro Turco, Laura Bottici ed altri senatori dell’M5s, è quello di “contrastare i possibili comportamenti speculativi che sempre più frequentemente alterano i mercati finanziari e l’andamento di formazione dello spread”.

Secondo Turco, docente di economia all’Università del Salento e membro della commissione Finanze del Senato, la riforma dovrebbe produrre un gettito consistente nell’ordine di 2-3 miliardi di euro l’anno.

L’articolo 3 del ddl estende la tassazione ai derivati, di qualunque categoria, indipendentemente dal bene sottostante (attività finanziarie, merci, indici azionari), prevedendo per quelli speculativi (future, covered warrant, ecc.) una tassazione non più fissa ma variabile (0,0030% massimo), differente a seconda della tipologia di strumento e commisurata al valore del contratto.

Sulle vendite allo scoperto di derivati aventi ad oggetto obbligazioni sui titoli di Stato il prelievo sale però sino allo 0,5% in “relazione ai gravi danni economici che queste operazioni finanziarie possono creare ai conti pubblici”.

(Lo Stato emette i BOT tramite aste, dette “aste competitive”, cui possono partecipare solo gli intermediari finanziari, che operano per conto dei loro clienti. Tali aste avvengono in mercati regolamentati. I titoli sono assegnati agli intermediari che hanno proposto le offerte più vantaggiose per lo Stato, ossia un prezzo d’acquisto più alto. La duration del BOT è pari alla sua vita residua. I BOT possono essere acquistati a partire da un taglio minimo nominale di 1.000 euro e a seguire con multipli di tale cifra)

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