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Commissari straordinari, continua la grande lotteria: in 140 per 230 poltrone

Una corsa serrata, quella per la nomina dei commissari straordinari per le aziende in crisi. Con la commissione chiamata a scegliere che continua a riunirsi senza però decidere. Una situazione che fa discutere e che ha visto negli anni alternarsi esperti di ogni tipo, soprattutto professori, commercialisti e avvocati, nel ruolo di star delle amministrazioni. In totale un bottino di 233 incarichi di commissari straordinari che emergono dalla somma delle procedure della legge Marzano e quelle della Prodi bis. Le figure individuate sarebbero 142, ma di queste almeno 43 hanno collezionato doppi incarichi.

Il Sole 24 Ore, basandosi sui dati del ministero dello Sviluppo Economico, racconta il caso di Giovanni Fiori e delle sue cinque poltrone, tra le quali la vecchia Alitalia. Stessa cifra per Giuseppe Leogrande, che è invece commissario della nuova Alitalia. Insieme a loro anche Stefania Chiarruttini. Poi c’è un elenco di tante figure che hanno collezionato quattro, tre o due incarichi. A primeggiare, con ben 6, è però Stefano Ambrosini, indagato per corruzione in atti giudiziari in riferimento al concordato preventivo di Astaldi.

La direttiva ministeriale del luglio 2018 cita tra i criteri per l’assegnazione degli incarichi quello per cui gli stessi non possono essere superiori a due, in capo allo stesso soggetto, nell’arco di un triennio. E proprio il provvedimento, firmato da Di Maio, è al centro del caso del gruppo di costruzioni Condotte. Il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva richiesta dai commissari straordinari, la cui nomina era stata annullata dal Tar che aveva contestato la procedura seguita. Al centro della polemica proprio la commissione di esperti nominati dal ministero per selezionare i candidati che poi partecipano a un sorteggio finale in seduta pubblica. Dei tre membri scelti per la commissione stessa, uno (Antonio Pasquale La Malfa) ha scelto di mollare una volta scaduto il mandato annuale, nell’agosto del 2019.

Da allora, dunque, si va avanti con due soli membri e senza un formale decreto di proroga. Stando ai comunicati del ministero dello Sviluppo Economico, la commissione ha selezionato i candidati a commissario straordinario per Blutec e Ingegneria Italia, a commissario giudiziale per Galimberti, Manitalidea, Tessitura Monti spa, Meridi srl e Papino elettrodomestici. In altri casi, la commissione non è stata attivata perché il ministero ha scelto di avvalersi della possibilità di nomina diretta, prevista per ragioni di urgenza o emergenza.

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