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L’Italia ora ha paura: il 71% dei lavoratori autonomi non vede un futuro

C’è un’Italia che si sveglia ogni mattina e ha paura, incapace di immaginare davanti a sé un futuro roseo e soddisfacente. Costretta a fare i conti con una crisi senza precedenti, abbandonata da istituzioni che continuano a promettere senza mai mantenere. E che continua a contare il calo nelle entrate con crescente disperazione. Una fotografia a tinte cupe, quella scattata dall’istituto Noto Sondaggi. E che evidenzia anche, però, come l’emergenza abbia colpito con intensità diversa le categorie di lavoratori dello Stivale.

L'Italia ora ha paura: il 71% dei lavoratori autonomi non vede un futuro

Tra gli italiani più in difficoltà ci sono infatti lavoratori autonomi, piccoli imprenditori e liberi professionisti, quelli che al contrario dei dipendenti hanno avuto molti meno strumenti di assistenza ai quali fare ricorso. Il 28% dei lavoratori privati è ad esempio in cassa integrazione, mentre un ulteriore 20% ha dichiarato di lavorare meno rispetto al periodo pre-Covid. Tra questi, il 56% degli intervistati si è detto fiducioso nel futuro. Una percentuale drasticamente inferiore (soltanto il 28%) tra i lavoratori a partita Iva, molto meno ottimisti. Tra gli autonomi, il 39% teme addirittura di non avere un’occupazione nei mesi a venire, mentre il 32% prevede un calo nel volume di affari.

L'Italia ora ha paura: il 71% dei lavoratori autonomi non vede un futuro

Dati non certo incoraggianti in un Paese dove è la cassa integrazione a frenare il tasso di disoccupazione, che altrimenti sarebbe già schizzato attorno al 25%. Anche tra chi in questo momento sta beneficiando di interventi di sostegno, però, le sensazioni non sono affatto positive: il 30% teme di perdere il posto, il 53% ha ridotto di parecchio i propri consumi in attesa di tempi migliori e il 14% si è rivolto ad amici e parenti per avere una mano. Il rischio è che si crei una spirale viziosa difficile da allentare: dovessero perdere la loro occupazione, come potrebbero queste persone reinserirsi nel mondo del lavoro se, stando all’Istat, 600 mila posti sono già andati in fumo?

L'Italia ora ha paura: il 71% dei lavoratori autonomi non vede un futuro

Uno scenario che cambia, in meglio, se ci si sposta verso l’universo dei dipendenti pubblici, colpiti in maniera molto meno forte dagli effetti della pandemia e della successiva crisi economica. Di fronte al quale il governo dovrà dare risposte rapide, prima che sia troppo tardi. A proposito: il tanto sbandierato Recovery Fund sarà inutile secondo la metà degli intervistati, che non vedono come possa permettere alle loro famiglie e alle loro imprese di rialzare rapidamente la testa. Anche perché i primi soldi arriveranno, forse, a inizio 2021. Non certo la soluzione che gli italiani si aspettavano da Conte & co.

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