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La morsa del Fisco sulle famiglie: a settembre in arrivo 257 scadenze

In pieno lockdown, il del rinvio degli adempimenti fiscali era stato annunciato dal governo con tutte le fanfare del caso, un’occasione secondo Conte per ribadire il grande impegno giallorosso a sostegno delle famiglie italiane. Peccato che, a distanza di mesi, altre soluzioni per aiutare davvero chi non riesce a sopportare il peso della crisi non siano arrivate. E così quella momentanea boccata d’ossigeno rischia di trasformarsi, oggi, nel definitivo colpo di grazia a tante piccole e medie imprese che già annaspano pericolosamente.

La morsa del Fisco sulle famiglie: a settembre in arrivo 257 scadenze

In una situazione già di caos su tanti fronti diversi, ecco infatti che nel mese di settembre sul contribuente è pronto ad abbattersi l’uragano di 257 scadenze, per alcune delle quali è tra l’altro previsto che il contribuente faccia ricorso ai cari, vecchi fogli di carta. La digitalizzazione, parola tanto cara in queste settimane al governo, corre in realtà molto lentamente lungo lo Stivale. E così sarà particolarmente impegnativo rispettare gli obblighi, imposti da un esecutivo che si è tappato le orecchie di fronte alle richieste di moratoriea avanzate dalle imprese. Per molti, lo sforzo potrebbe essere insostenibile.

La morsa del Fisco sulle famiglie: a settembre in arrivo 257 scadenze

Difficile d’altronde immaginare come commercianti e artigiani vari, riusciti da poco a riaprire i battenti e costretti a fare i conti con il calo di clienti causato dalle misure anti-contagio, possano far fronte a cuor leggero all’imbuto fiscale che si è andato creando col passare dei mesi. Scadenze rinviate e che ora si accavaleranno tutte insieme, gli impegni ordinari a sommarsi a quelli straordinari. Con le partite Iva, circa 4,5 milioni in Italia, costrette a fare i conti anche con lo sciopero dei commercialisti, tanto per rendere il tutto un po’ più semplice. Il calendario, da qui in avanti, assomiglia sempre più a un incubo.

La morsa del Fisco sulle famiglie: a settembre in arrivo 257 scadenze

Il 16 settembre si preannuncia già, in questo senso, come giornata caldissima. Quel giorno, infatti, scadranno ben 174 adempimenti tutti insieme, tra i quali i saldi 2019, gli acconti Irpef 2020 per chi sta versando a rate, la quarta rata dell’addizionale regionale e comunale, la terza rata dell’addizionale Ires, la quarta rata della cedolare secca a titolo di saldo 2019 e il primo acconto per il 2020. Aggiungete al cocktail, già ricchissimo, Iva, Ires e Irap ed ecco che il disastro annunciato è servito. Probabilmente, ahinoi, soltanto il primo di una lunga lista.

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