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Acqua più cara per gli italiani: +2,6% in bolletta nel 2020. E cresce ancora

Bollette sempre più care, nonostante la crisi morda più forte e gli italiani siano – è proprio il caso di dirlo – con l’acqua alla gola. Già, ed è proprio quella dell’acqua una delle bollette con il maggiore rincaro in Italia. Nel 2020 una famiglia italiana ha speso in media 448 euro per la bolletta dell’acqua, con un aumento del 2,6% rispetto al 2019. I dati emergono dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell’ambito delle ‘Iniziative a vantaggio dei consumatori’, finanziate dal Ministero dello sviluppo economico e ripreso oggi dal Corriere. Vediamo nel dettaglio chi ha pagato di più. (Continua a leggere dopo la foto)

Riporta il Corriere: “In testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari in termini di bolletta idrica troviamo Frosinone con una spesa media a famiglia di 845 euro. Gli incrementi più elevati si registrano a Isernia (+27,5%), che nel 2019 era la città più economica, e a Vibo Valentia (+21,5%). Le regioni centrali si contraddistinguono in media per le tariffe idriche più elevate e una spesa media annua a famiglia di 614 euro (+3,2% rispetto al 2019). La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (181 euro) ma con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente”.

Al contrario, la regione con la spesa media più elevata è la Toscana (710 euro, +3,2%.). “Sono ancora molte le criticità – commenta Tiziana Toto, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – che affliggono il servizio e la risorsa idrica. Differenze territoriali rilevanti in termini di adeguatezza delle infrastrutture, qualità e tariffe sono note dolenti, alle quali si aggiunge anche la scarsa fiducia dei cittadini nei confronti dell’acqua di rubinetto e l’adozione di comportamenti d’uso poco consapevoli e responsabili”.

E ancora: “I cittadini sono mediamente soddisfatti del servizio idrico, con valori sotto la sufficienza in Sicilia, Sardegna, Basilicata e Calabria. I cittadini – spiegano nell’analisi i ricercatori dell’Osservatorio – pensano di consumare meno acqua di quello che i dati ci dicono: il 73% degli intervistati sostiene di consumare tra i 50 e i 100 litri di acqua al giorno mentre sappiamo che un italiano utilizza circa 240 litri al giorno, una media che ci colloca al primo posto in Europa con un consumo pari a circa il doppio degli altri paesi”.

Conclude l’articolo: “Un peccato perché con un uso più consapevole e razionale di acqua, quantizzabile in 150 metri cubi invece di 192 l’anno, una famiglia spenderebbe 328 euro anziché 448 euro, con un risparmio medio di 120 euro circa a livello nazionale”. Ma è anche vero che i prezzi sono elevatissimi e – spesso – non giustificati. Sul tema dell’acqua si deve seriamente intervenire.

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