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Bancomat, cambia il sistema delle commissioni sui prelievi: tutte le novità

Il meccanismo delle commissioni sui prelievi effettuati con carta va incontro a una rivoluzione. Mentre gli sforzi del governo sono infatti concentrati sulla lotta all’evasione fiscale, con la soglia per i pagamenti in contanti che da gennaio 2022 in poi sarà ridotta nuovamente a mille euro, la società che gestisce le carte di pagamento e prelievo ha chiesto all’Antitrust di rivoluzionare il sistema, che a breve subirà quindi forti modifiche. Nello specifico, ecco cosa succederà.

Allo stato attuale delle cose, il servizio Bancomat funziona così: la banca che emette la carta riconosce a quella proprietaria dello sportello automatico Atm una commissione interbancaria di 49 centesimi per ogni singolo prelievo effettuato. A questa cifra si aggiunge quella pagata dall’utente, una seconda commissione che varia in base al contratto stipulato con la propria banca. Alcune consentono di effettuare prelievi in maniera totalmente gratuita sopra determinate cifre.

Come rivelato da Il Messaggero, nelle scorse settimane la società che gestisce il Bancomat ha presentato all’Antitrust un progetto che un netto cambio di rottoa: dovranno essere le singole banche a decidere autonomamente quanto addebitare per ogni richiesta di contanti, con la commissione che sarà resa nota al momento del prelievo. I costi diventerebbero così variabili, con un tetto massimo stabilito, in base allo sportello scelto.

Il nuovo sistema sarà operativo soltanto dopo l’approvazione dell’Antitrust, che ora avrà tempo di esaminarlo fino ad aprile 2022. L’autorità di controllo del mercato dovrà valutare l’effettiva utilità delle modifiche, scongiurando che possano “configurare un’intesa suscettibile a restringere o falsare la concorrenza”. Non mancano anche preoccupazioni per la possibilità di rincari, anche se dipenderanno eventualmente dalle scelte dei singoli istituti.

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