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Una multa salatissima per… le decorazioni alla vetrina! L’ennesima, folle storia tutta italiana

Tempi duri, questi, per i commercianti italiani. Costretti non solo a fare i conti con una situazione economica che spinge i clienti a risparmiare e con una burocrazia che, nel Bel Paese, si trasforma spesso e volentieri in ostacolo invece che in aiuto. Ma anche con sanzioni bizzarre che vengono comminate con estrema facilità. Tra le storie che sono venute alla luce in questi giorni, quello di un’esercente di Gallarate, in provincia di Varese, che si è vista recapitare una multa alquanto singolare.

La protagonista dell’episodio, Roberta Varalli, è la titolare di un negozio di toelettatura aperto da un anno. Nelle scorse ore ha pubblicato su Facebook un messaggio in cui raccontava l’accaduto, spiegando di essere stato multato per 5 mila euro. Il motivo? L’aver decorato la vetrina della propria attività commerciale con delle vetrofanie. Una vicenda che ha chiaramente suscitato un notevole scalpore sui social, con gli utenti a bocca aperta e il sindaco che è intervenuto per cercare un chiarimento, fissando un appuntamento per controllare i termini della sanzione e verificare se ci siano dei margini per rivederla, in modo da stemperare il caso.

Una multa salatissima per... le decorazioni alla vetrina! L'ennesima, folle storia tutta italiana
gallarate negozio scoobydoo

La donna racconta di aver regolarmente pagato la tassa relativa all’insegna a novembre, nel momento in cui aveva scelto di appendere alcune decorazioni sulla vetrina della propria attività. Sagome dalle forme di animali che potessero attirare i clienti e abbellire l’insieme, e che però l’agenzia che si occupa dell’imposta per conto del Comune ha deciso di considerare come “pubblicità”. E così, a sorpresa, ecco arrivare il conto, particolarmente salato e indigesto: 5.149 euro di multa, recapitata tra Natale e Capodanno.

“La multa riguarda i dodici mesi precedenti, quindi mi fanno pagare tutto l’anno anche se le vetrofanie le ho messe a novembre” è stato l’amaro, fin troppo garbato sfogo della diretta interessata. “Non sapevo che anche i colori e le figure avrei dovuto dichiararli. Per pagare questa multa dovrò lasciare a casa una persona”. Il primo cittadino Andrea Cassani ha promesso un rapido intervento per cercare una soluzione. Intanto, però, resta l’amarezza per l’ennesimo caso in cui un commerciante si trova a fare i conti con ostacoli continui, messi sulla sua strada da chi dovrebbe incoraggiarne l’intraprendenza.

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