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Un fondo per le emittenti radiotelevisive solo se… fanno comunicazione “istituzionale” sul Covid

Hanno destinato un fondo di 50 milioni, però con una particolare condizione.

Con il Decreto del 12 ottobre del Ministero dello Sviluppo Economico, che è possibile trovare sul sito del MISE, sono stati stabiliti i criteri di verifica e le modalità di erogazione degli stanziamenti di 50 milioni di euro previsti come “Fondo emergenze emittenti locali”.

I soggetti che intendessero beneficiare del contributo “straordinario” potevano presentare domanda, inviando l’apposito documento di “richiesta firmata digitalmente per ogni marchio/palinsesto o emittente, entro quindici giorni dalla pubblicazione  del decreto direttoriale suddetto,  mediante l’apposita procedura pubblicata sul sistema SICEM”.

Insomma un fondo per consentire alle emittenti radiotelevisive di prendere una boccata d’aria in questo periodo di difficoltà economiche, però, chiunque volesse beneficiarne, dovrà garantire l’impegno nella trasmissione di messaggi di comunicazioni istituzionali relativi all’emergenza sanitaria e alla diffusione del contagio da COVID-19.

fiscoetasse.com, da cui riprendiamo la notizia, riferisce, infatti, che all’interno della domanda da compilare, ai soggetti veniva richiesto di specificare “il piano di messa in onda dei messaggi informativi istituzionali indicati” e “la sequenza dei passaggi giornalieri con l’indicazione dell’orario”.

Dunque, come dovremmo considerarlo? Sarebbe propriamente corretto intenderlo come fondo designato con l’intento di supportare le emittenti radiotelevisive se viene dato solo a chi garantisce le comunicazioni Covid?

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