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“Trattata come i poliziotti condannati per il G8”, Paragone difende la vicequestore Schilirò

Inutile girarci attorno, la situazione in termini di “punizione” ha lo stesso peso, eppure in questo caso parliamo di una persona che ha semplicemente espresso la propria opinione.

Ieri sera (mercoledì 13 ottobre) Gianluigi Paragone, senatore e fondatore del partito ItalExit, è intervenuto in studio durante la trasmissione “Non è l’Arena” in difesa del vice questore di Roma che è stato sanzionato con sospensione dopo aver preso parte alle manifestazioni contro il green pass e aver preso posizioni contro il certificato verde.

“La sospensione che le hanno dato è pari a quella degli agenti del G8”, dichiara Paragone, intervenendo contro tutti per difendere la vice questore. (Continua dopo la foto)

“Parliamo di un provvedimento disciplinare uguale a quello che è stato dato agli agenti del G8. Abbiamo a che fare con una persona che nel bene o nel male (a prescindere dal giudizio che si può attribuire al contenuto) ha semplicemente espresso un’opinione e la sanzione è pari a quella che accadde a Genova al G8. A voi va bene questo?”, ha dichiarato il senatore rivolgendosi agli altri ospiti. (Continua dopo la foto)

Nunzia Schilirò contesta la sospensione: “Sono stata sospesa perché hanno paura di me, ho solo esercitato i diritti previsti dalla Costituzione. Non escludo un altro procedimento disciplinare e so che rischio di essere radiata. Sono una libera cittadina, quando sono entrata in Polizia non mi hanno detto che non potevo più parlare e che per me la Costituzione non valeva più perché ero una poliziotta. Sono stata invece sospesa in via cautelare come i colleghi condannati in via definitiva per il G8 di Genova: sono considerata molto pericolosa perché sono libera e non ricattabile”.

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