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Tanatofobia italica

di Marco Cardillo.

Che l’Italia sia un paese allo sbando è sotto gli occhi di tutti, che la gestione pandemica sia catastrofica più dello stesso virus è un dato oggettivo,  per apostrofare meglio la situazione vorrei citare il Canto VI del  Purgatorio «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!» 

Proprio ieri in Italia si è votato, ma nessuno ne è a conoscenza. Chi legge potrà dire “ma è impossibile! C’è il Covid non si può votare!” Tutti i grandi soloni dei virologi, gli espertoni di Governo hanno sconsigliato questa attività poco importante e di secondo piano, congelando di fatto la democrazia in questa Nazione, con il bene placido di tutti i partiti che con la scusa del Virus, si sono trincerati dentro al castello con il Draghi a guardia. Eppure proprio ieri in Italia si sono svolte delle elezioni politiche, non per il rinnovamento di qualche giunta nostrana, ma per le elezioni presidenziali Peruviane.

Ebbene si in Perù, i suoi cittadini , sia in patria che all’estero sono stati  chiamati alle urne per rinnovare i propri rappresentanti di  governo. Il Mediolanum Forum di Milano ad esempio, è stato adibito come un grande seggio. E ovviamente i Peruviani, hanno risposto al dovere civico che li lega alla madre patria, basti pensare che solo a Torino si sono presentati in 12 mila (fonte La Repubblica).

Sembrano lontane le litanie le commedie messe in atto a febbraio da parte degli esponenti dei vari partiti dopo la crisi del governo Conte 2 sul pericolo del contagio durante lo svolgimento delle elezioni. Per quanto gli Italiani dovranno sopportare questi mentitori seriali? Nel resto mondo si sta progressivamente tornando alla normalità, grazie anche alla caparbietà e alla lungimiranza di alcuni Governi, oggi riapriranno anche i Pub nel Regno Unito, nell’Europa continentale sorvegliata dal leviatano di Bruxelles, la situazione rimane desolante. Con decine di migliaia di piccole medie attività pronte al fallimento o all’acquisizione da parte di fondi di investimento e delle mafie locali, oggi ci siamo apprestati all’ennesimo cambio di colori delle Regioni, l’ennesimo atto di questa farsa che dura da ormai un anno.

E in una domenica un po’ più autunnale che primaverile, i Peruviani hanno scelto i loro nuovi rappresentati, con la buona pace degli italiani che da oggi torneranno a chiedersi se potranno uscire dal comune di residenza o no.

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