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“Siamo in difficoltà, aiutateci”. L’appello della storica società sportiva

“Siamo in difficoltà, aiutateci!”, questo è l’appello che lancia disperatamente una palestra della zona di Varese. La Varesina ginnastica e scherma è una storica società sportiva che non riuscendo più ad andare avanti ha deciso di lanciare un crowdfunding, un finanziamento collettivo con il quale chi partecipa può utilizzare il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e imprese.

Dalla Società dichiarano:”Abbiamo messo in atto tutte le strategie possibili, chiedendo contributi, attendendo ristori irrisori ma questo non è bastato”. Il governo ha abbandonato le imprese delle diverse categorie che costituiscono il tessuto economico, e non solo, del nostro Paese.

Il fallimento della palestra significherebbe non solo la perdita di posti di lavoro e la chiusura di una attività, ma anche una grave cancellazione di un pezzo di storia e un pezzo fondamentale per l’identità del territorio: “Questa Società rappresenta uno dei sodalizi più antichi e gloriosi d’Italia nato nel 1878 e ha visto crescere intere generazioni di campioni con il suo motto che da sempre ci rappresenta: ‘Forza per la Libertà'”, spiegano i rappresentanti.  Qui si allenava perfino il mitico Yury Chechi. 

Dalla società sportiva proseguono spiegando: “E’ proprio quella Libertà che ha sempre permesso a tutti gli atleti, di diverse disciplina sportive, di vivere lo sport ricercando sempre il meglio. Sport che è disciplina di vita, aggregazione sana, competizione, confronto, crescita, risultati e anche sconfitte. La nostra Sede è anche la tua Sede. E’ quella che ti permette di allenarti e di respirare quell’ aria che solo tu, come atleta o come ginnasta, sai quanto significa per te”.

La Varesina ginnastica e scherma ha deciso di non piegarsi senza lottare: “Abbiamo deciso di attivare una campagna di raccolta fondi, di far salire la nostra voce attraverso gli organi di stampa”.

Con l’appello lanciato dall’attività sportiva di Varese e riportato sul sito varesenews.it, dalla Società affermano: “Un oceano è fatto di piccole gocce e tu sei una di queste. Aiutaci perché il domani è un diritto per tutti, per i bambini, per i ragazzi, per gli adulti, per gli istruttori, per tutti, nessuno escluso. Se puoi, aderisci alla raccolta fondi inviando un tuo contributo volontario sul nostro corrente, seguici sulla pagina FB e condividi le nostre iniziative di crowfunding”.

Che vergogna! Dov’è il governo che dovrebbe tutelare le imprese, il lavoro e tutte le attività che come questa rappresentano un importante tassello della struttura dell’Italia? Ecco a cosa hanno ridotto il nostro Paese e chissà dove finiremo considerando che si perda ancora tempo dietro l’Europa, “rinunciando alla sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa”.

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