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“Conflitto d’interessi”, “Non è vero”. Schillaci e Big Pharma, il ministro nella bufera: cosa ha scoperto Domani

Pubblicato il 19/08/2023 09:08
Schillaci azioni Big Pharma

Hai capito il ministro della Salute Orazio Schillaci! Effettivamente, sin dal suo insediamento, raccontavamo di come non ci fosse stato un punto di rottura netto con l’amministrazione del ministero della Salute durante l’era Speranza. Tutti si aspettavano un cambio radicale e immediato, invece il tutto è stato molto soft. LaVerità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, spesso ha attaccato il ministro, proprio per questo suo modo di gestire la Sanità: serviva una rivoluzione rispetto a Speranza, e invece… L’abolizione delle mascherine ha tardato, e di molto, ad arrivare; e la promessa dell’annullamento delle sanzioni a chi non si è vaccinato non è stata mantenuta. E poi c’è tutto il fronte biolaboratori e l’arrivo di Fauci a dirigerne uno in Italia. Adesso viene addirittura fuori che Schillaci possiede quasi 56mila azioni di Big Pharma per un valore di oltre 100mila dollari. Il succulento retroscena lo ha raccontato Federico Marconi su Domani. (Continua a leggere dopo la foto)
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Orazio Schillaci, ministro della Salute, possiede dunque 100mila dollari di azioni di Big Pharma. Nello specifico si tratta di 8 società, tutte quotate alla borsa di New York, che si occupano di tecnologie mediche, farmaci innovativi per la cura di Covid e tumori, screening della salute per le assicurazioni. Come scrive Marconi, “tutte aziende americane con una capitalizzazione di decine, quando non centinaia, di milioni di dollari”. La scoperta il quotidiano l’ha fatta spulciando la dichiarazione patrimoniale del ministro della Salute, già rettore dell’Università di Tor Vergata. Nella sostanza, certo, è tutto in regola. Schillaci ha infatti denunciato tutti i suoi possedimenti, come previsto dalla Legge, però… ecco diciamo che stona, e molto, questo “piccolo” conflitto d’interessi. (Continua a leggere dopo la foto)
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Schillaci e le azioni di Big Pharma: conflitto d’interessi?

Domani ha chiesto chiarimenti all’ufficio stampa del ministero, che ha precisato che le azioni “sono in possesso del ministro da alcuni anni, molto tempo prima dell’assunzione di incarico di governo”. Non hanno, dunque, “nessuna attinenza con l’attuale impegno”. Però il ministro possiede, ad esempio, 28mila azioni della Athossa Theurapeutics, una società che si occupa prevalentemente di prevenzione e cura del cancro al seno, ma che fino all’anno scorso ha avuto un programma di ricerca sul trattamento del Covid. La domanda dunque resta legittima: può un ministro possedere azioni di società che operano nel settore di cui si occupa? Oltre a quelle di Big Pharma, Schillaci possiede anche 25 pacchetti di azioni di società quotate a Wall Street, per un valore di oltre 700mila dollari. In particolare ha investito in aziende che si occupano di auto elettriche, blockchain, bitcoin e energia sostenibile. Tutti temi comunque caldissimi…

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