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Scarsa manutenzione sulla Lucca-Viareggio, indagati i vertici della Salt

Un’indagine che vede indagate quattro persone, quella aperta dalla procura sullo stato di salute dei piloni della tratta autostradale Lucca-Viareggio: nel mirino ci sono due amministratori della Società Autostrada Ligure Toscana e due addetti alla sicurezza stradale della stessa Salt. Sotto osservazione della magistratura, il degrado delle armature e dei calcestruzzi del lungo viadotto “Montramito”. I rischi non sarebbero per gli automobilisti in transito, quanto piuttosto per i pedoni che si trovano a passare nella zona sottostante e che potrebbero essere coinvolti nella caduta di materiale.

Un pericolo, dunque, per le persone che si muovono a piedi sotto i piloni, al centro di un’indagine che secondo La Nazione sarebbe ormai agli sgoccioli. Gli indagati sono il presidente del consiglio di amministrazione della Salt Fabrizio Larini, 59 anni, l’amministratore delegato Salt Claudio Vezzosi di 57, Daniele Buselli, incaricato dal marzo 2015 degli interventi tecnici di manutenzione dell’autostrada e Alberto Binasco, 39 anni, dal maggio 2015 delegato Salt alla sicurezza stradale.

Le contestazioni nei loro confronti sono per ora omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Stando alle indagini della procura, i quattro indagati, a vario titolo, avrebbero omesso di adempiere all’obbligo di verifica di sicurezza per gli eventi sismici previsto dalle normative del 2003 e alla valtazione di sicurezza prevista dal decreto del Ministero delle infrastrutture del 2008. Sono contestati nel dettagliil mancato espletamento dal 2013 in poi dei lavori di manutenzione sulle fondazioni, i fusti delle pile, i pulvini e l’intradosso degli impalcati del viadotto Montramito. Mancati interventi che avrebbero creato degrado e pericolo per il possibile crollo di materiali.

Scarsa manutenzione sulla Lucca-Viareggio, indagati i vertici della Salt

Indagini che si sono sviluppate anche grazie alle denunce dei residenti della zona e dell’ex sindaco di Massarosa Franco Mungai, che aveva rilanciato l’allarme dopo la caduta del Ponte Morandi a Genova nell’agosto del 2018. Una battaglia che era stata fatta propria dal senatore Cinque Stelle Gianluca Ferrara, tornato sul posto anche un anno dopo l’allarme per ribadire le criticità. Ora la procura ha nominato un proprio consulente per valutare lo stato delle strutture, mentre la Salt ha avviato i lavori di risistemazione dei piloni e dei viadotti della Bretella.

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