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Riconoscimento facciale, Facebook costretto al dietrofront: cosa cambia per gli utenti

Facebook è costretto ad adeguarsi alle normative sulla privacy e cambiare la sua politica in tema di riconoscimento facciale, fino ad oggi utilizzato per suggerire di taggarci nelle foto che un amico ha caricato sul sito, a meno che non gli abbiamo detto di non farlo. Un’operazione che chiunque sia pratico del social network conosce fin troppo bene e che però, ora, cambierà: si passa infatti da una funzione di opt-out (si può uscire) a una di opt-in (bisogna scegliere di entrare).

Gli utenti dovranno scegliere esplicitamente di consentire a Facebook di utilizzare il riconoscimento facciale su di loro e sulle loro foto. Per quelli che hanno già disattivato la funzione, invece, nulla cambierà. I nuovi iscritti e chi aveva l’impostazione dei suggerimenti di tag troverà di contro la funzione e riceverà informazioni sul da farsi.

Se sei un nuovo utente di Facebook, sottolinea il gigante del web, o se hai attivato il riconoscimento facciale, riceverai presto un avviso che ti dice che puoi accettare la raccolta dei tuoi dati biometrici o rifiutarlo, se preferisci che il tuo viso rimanga privato. Chi accetta, consente al sistema di intelligenza artificiale del social di identificare la sua presenza in altre foto ma anche di ricevere avvisi e suggerimenti quando posta foto altrui. In questo caso, infatti, verranno suggeriti i tag dei soggetti presenti nella foto che hanno attivato la funzione.

Nel caso in cui decidessimo di non taggarli, riceveranno da Facebook una notifica di segnalazione del nostro contenuto. Allo stesso modo il social ci notificherà tutte le immagini in cui siamo presenti e non taggati, anche nel caso in cui si tratti della foto profilo di chi ha rubato la nostra immagine.

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