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Regno Unito, i contagi scendono ancora: cosa dicono i nuovi dati e l’annuncio di Boris Johnson

La ricetta di Boris Johnson e del Regno Unito ha funzionato: poche restrizioni, tanta libertà, zero allarmismi e fine del martellamento Covid sui media. E i contagi continuano a scendere. A differenza dell’Italia che sta facendo l’esatto opposto e vede i contagi triplicarsi. Il nuovo calo di contagi nel regno della Regina Elisabetta sono dimezzati rispetto a martedì scorso. Il dato settimanale (1.103.660 casi) su tutto il Regno Unito è sceso del 13%. “Mi sembra che la situazione stia cominciando a stabilizzarsi – ha commentato alla Bbc Linda Bauld Docente di Sanità Pubblica all’Università di Edimburgo – stiamo cominciando a vedere la fine di questo picco”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta Il Fatto Quotidiano, il professor David Heymann della London School of Hygiene and Tropical Medicine, legge in questo calo “il segnale che il virus stia diventando endemico. Dal palco online di Chatham House l’esperto di Epidemiologia e Malattie Infettive suggerisce che il Regno Unito – da dove è partita la grossa impennata di Omicron che sta attraversando l’Europa- sia ora probabilmente il Paese più vicino alla fine della pandemia, o addirittura già fuori. Qui, secondo l’esperto, grazie ai livelli di immunità nella popolazione la malattia potrebbe essere a buon punto per diventare endemica come uno dei quattro ceppi comuni di Coronavirus con i quali conviviamo dagli anni Sessanta, e che puntualmente riemergono nel periodo invernale quando ci incontriamo al chiuso ed è più facile trasmetterci un virus che ha sintomi di un normale raffreddore”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il Regno Unito ora è probabilmente uno dei paesi con il più alto livello di immunità tra la popolazione – spiega Heymann – L’ultimo rapporto dell’ Ufficio di Statistica Nazionale stima che circa il 95% degli inglesi e un poco meno nella altre parti del Regno Unito (gallesi, scozzesi e nordirlandesi) hanno sviluppato anticorpi contro l’infezione grazie alla vaccinazione o dal contagio naturale. In vari paesi si sta sviluppando immunità tra la popolazione, che vuol dire che le persone corrono meno rischi di ammalarsi in modo grave o di morire se contagiati. Il virus adesso si comporta più come un coronavirus endemico che non come una pandemia, basta notare che coloro che si ammalano più gravemente o finiscono in terapie intensive sono principalmente persone che non sono vaccinate”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nelle prossime settimane il primo ministro Boris Johnson dovrebbe presentare il suo piano ‘vivere con il Covid’ che dimostrerà al mondo la strategia per effettuare la transizione da ‘pandemia’ a ‘endemia’. “Ci stiamo muovendo verso una situazione in cui è possibile dire che si può convivere con il covid perché si sta riducendo la pressione sulla sanità nazionale e sui servizi pubblici essenziali, ma è vitale riconoscere che ancora non siamo a quel punto”, ha annunciato in televisione un braccio destro di Johnson, il segretario di stato Michael Gove.

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