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Rai, il video pro-vaccino e il dato di cui nessuno parla: ecco quanti “non mi piace” ha raccolto

Pubblicato il 23/06/2021 09:42

Un successone… A guardare i dati Youtube del video promozionale lanciato dalla Rai per una campagna che incentivi la vaccinazione c’è da chiedersi se tutto stia andando davvero come ci raccontano. La risposta la sappiamo: no. Ed è per quello che anche noi, fin dall’inizio, proviamo a fare controinformazione, per dare ai cittadini una visione a 360 gradi delle questioni, senza lasciarli intrappolati nella narrazione a senso unico del Sistema. E così, ora, mentre scriviamo, il video della Rai, alle 9.03 del 23 giugno, ha collezionato solo 82 “like” e ben 12588 “non mi piace”. Dati, dicevamo, che la dicono lunga su come la pensano molti italiani, quelli che non hanno voce e quelli a cui non viene data voce. (Continua a leggere dopo la foto)

Già, perché a quanto pare, nonostante l’Italia sia un Paese democratico, e nonostante la Rai sia Servizio Pubblico, pare vigga una sorta di censura. Ed ecco che nei programmi non possono esserci persone, anche autorevoli e ben istruite, che parlino male dei vaccini o della gestione della campagna vaccinale da parte del governo e della struttura commissariale. Conte e Arcuri prima, Draghi e Figliuolo poi. La musica, però, non cambia. Continua il martellamento a senso unico. (Continua a leggere dopo la foto)

È anche per questo che qualche giorno fa Gianluigi Paragone, leader di ItalExit, ha organizzato “quattro passi in libertà” sotto la sede dalla Rai. Insieme a lui sono arrivate centinaia di persone (che sono rimaste distanziate rispettando le regole) per far sentire la loro voce e chiedere che le persone vengano informate in modo serio e non fazioso, e che la Rai torni a fare davvero Servizio Pubblico e non Servizio di Sistema. (Continua a leggere dopo la foto)

Per fortuna c’è la rete, dove la censura non riesce ad arrivare in modo così pervasivo. E allora ecco Youtube che ci mostra questo dato inequivocabile. Un dato che nessuno sottolineerà e di cui nessun grande giornale scriverà. Sommessamente lo facciamo noi, sperando di far cosa gradita a chi ama sentire tutte le campane.

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