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Psicologa non vaccinata riammessa al lavoro, la vendetta dell’Ordine contro di lei e contro la storica sentenza

Pubblicato il 16/07/2022 13:04

Come avevamo già detto qualche giorno fa, il giudice Susanna Zanda ha ordinato di riammettere all’esercizio della propria professione una psicologa di Piombino, la quale era stata sospesa dal suo Ordine in quanto non vaccinata. La sentenza emessa dal Tribunale di Firenze ha creato una bufera. Come scrive infatti La Verità, che ha seguito da molto vicino la vicenda, le motivazioni fornite dal giudice sono rivoluzionarie: “La professionista, si legge nelle carte, non può ‘essere costretta, per poter sostentare sé stessa e la sua famiglia, a questi trattamenti iniettivi sperimentali talmente invasivi da insinuarsi nel suo Dna, alterandolo in un modo che potrebbe risultare irreversibile, con effetti ad oggi non prevedibili per la sua vita e salute'”. Definire i vaccini anti Covid “trattamenti iniettivi sperimentali”, in effetti, è qualcosa di assolutamente non banale, che in televisione viene spesso e volentieri derubricato a complottismo. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma non solo: “Il giudice ha fondato la sua sentenza sul fatto che il decreto legge n. 44 del 2021, quello che impone l’obbligo vaccinale al personale sanitario, era stato giustificato con l’obiettivo di impedire la diffusione della malattia e lavorare ‘in sicurezza’. Cosa che, dati dell’Aifa e dell’Iss alla mano, si è rivelata ‘uno scopo irraggiungibile’. Del resto, specifica la sentenza, questo si evince anche dai bollettini che ‘riportano un dilagare del contagio con la formazione di molteplici varianti virali e il prevalere numerico delle infezioni e dei decessi proprio tra i soggetti vaccinati con tre dosi'”. Uno schiaffo in pieno volto a Speranza e al titolare del Lavoro Orlando. (Continua a leggere dopo la foto)

Stando così le cose, è evidente che qui la questione non è né giuridica, né tanto meno sanitaria, ma squisitamente politica. “Non è un caso che l’Ordine degli psicologi della Toscana abbia subito annunciato di voler far ricorso”. Ma se questa era una mossa prevedibile, desta invece stupore e preoccupazione la presa di posizione del Consiglio dell’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Firenze, che ha espresso la propria “totale solidarietà” all’Oridne degli psicologici contro la psicologa in questione con queste parole: “Tutti gli Ordini delle professioni sanitarie devono rispettare il decreto legge 44 del 2021. E la vaccinazione è un obbligo morale degli esercenti le professioni sanitarie”. (Continua a leggere dopo la foto)

Pertanto, sottolinea l’Ordine dei medici, “non ci sono e non ci devono essere eccezioni. Oltre al necessario rispetto della legge c’è un tema di salute pubblica. Dopo ciò che è accaduto col Covid non possiamo permettere deroghe a comportamenti irresponsabili”. Quello che colpisce e inquieta, però, non è tanto un ordine professionale che sacrifica l’evidenza scientifica sull’altare delle politiche governative – attacca La Verità – bensì l’accanimento con cui si intende punire una lavoratrice solo perché la sen-tenza rappresenterebbe un pericoloso precedente.

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