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“Omicidio colposo!” Perde la bimba in gravidanza dopo il “trattamento medico”. Indagati due medici

Pubblicato il 11/06/2023 12:30 - Aggiornato il 12/06/2023 10:48

La procura di Sulmona, in provincia de L’Aquila, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e interruzione colposa di gravidanza, dopo la denuncia di una donna russa 33enne che ha perso la figlia che portava in grembo. Sul decesso fetale endouterino della bimba che era nel suo ventre da 36 settimane, dunque già nel nono mese di gestazione, la giovane donna vuole vederci chiaro, considerando che la tragedia si è consumata dieci giorni dopo l’inoculazione del vaccino trivalente Triaxis antidiferite, antitetano e antipertosse. Al momento sono iscritti nel registro degli indagati due medici: il ginecologo che seguiva la donna e il medico vaccinatore. La tragedia risale al primo luglio 2021, e la vaccinazione appena al 21 giugno precedente, come leggiamo su Il Messaggero. Nei dieci giorni seguenti, malesseri, perdite ematiche e gonfiore l’hanno convinta a recarsi al Pronto soccorso di Sulmona. Lì la diagnosi, tremenda. Vanno, ora, approfonditi la causa e il mezzo che hanno determinato la morte del feto, nonché l’eventuale sussistenza di profili di negligenza e imperizia in capo ai sanitari. (Continua a leggere dopo la foto)
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perde bimba dopo inoculazione

Le responsabilità mediche

La donna, assistita dal legale Vincenzo Margiotta, ha spiegato nella denuncia di essere stata consigliata dal suo ginecologo. La cosa sconcertante e che non tutti sanno è che, sino a pochi anni fa, la vaccinazione con il trivalente veniva inoculata al bambino alcuni mesi dopo la nascita, mentre ora, per la decisione del Ministero della Salute, va inoculato alla gestante, a patto che – si legge nel bugiardino – abbia eseguito le vaccinazioni primarie: ebbene, nel caso della donna russa, i due medici indagati non avrebbero approfondito tale, importantissimo, requisito. Purtroppo la notizia, pur nella sua drammaticità, non fa che confermare situazioni analoghe di cui ci siamo occupati in merito, però, ad altri vaccini: quelli contro il Covid 19. La stessa EMA ha recentemente ammesso che essi possono comportare un effetto negativo sulla fertilità femminile; possono, inoltre, portare all’interruzione del ciclo mestruale, come al sanguinamento mestruale abbondante, e all’aborto spontaneo tra le donne in gravidanza: in sostanza, il vaccino può incistarsi in  nanpoarticelle nelle ovaie, come sostenuto da tempo dal dottor Giovanni Frajese. (Continua a leggere dopo la foto)
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I dati su vaccini e gravidanza

E come non citare il tasso di natalità a picco nei Paesi più vaccinati contro il Covid, secondo un inquietante studio di Colleen Huber, una ricercatrice sul cancro, nonché medico naturopatico in Arizona, confermato da un test proposto in un altro studio, stavolta israeliano: 12.751 donne hanno assunto il vaccino Pfizer e a 8.365 è stato inoculato il vaccino Moderna. In 422 donne vaccinate da Pfizer, cioè il 3% del totale Pfizer, hanno abortito (hanno perso la gravidanza entro 20 settimane di gestazione), e 395 delle donne vaccinate con Moderna, cioè il 4,7% del totale di Moderna, hanno abortito anch’esse.

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