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Pasqua, nuovo Dpcm Draghi: regole e divieti previsti fino al 6 aprile

Pubblicato il 25/02/2021 10:30 - Aggiornato il 25/02/2021 10:33

Ci stiamo per imbarcare in un periodo di un mese lungo il corso del quale tutto sarà punteggiato da divieti. L’obiettivo del governo sarebbe quello di evitare che le vacanze pasquali si trasformino in un “liberi tutti” e di fermare i contagi delle varianti del Covid-19. 

Il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi entrerà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. “Gli allentamenti saranno minimi” e “le nuove regole saranno annunciate lunedì prossimo”, riferisce il Corriere della Sera. La linea già tracciata dal governo prevede “misure molto rigorose”, tra cui la creazione di altre zone rosse dove si va in lockdown oppure arancione scuro dove la circolazione  è limitata. 

Il grande cambiamento di questo governo? Dicono che risieda nel nuovo metodo con il quale si propone di pervenire a decisioni condivise e annunciarle con grande anticipo. Ma questo è davvero una cambiamento? La linea resta nei fatti quella di Speranza che non andava bene prima e perchè dovrebbe farlo ora? 

Ristori. Il nuovo governo prevede per “rendere più veloce l’erogazione dei ristori” di aprire la cabina di regia politica di Palazzo Chigi, in cui si prendono le decisioni per il contrasto al Covid, anche ai ministri economici. Ricordiamo che ne fanno parte “il sotosegretario alla presidenza Roberto Garofoli, i ministri Giorgetti, Patuanelli, Speranza, Gelmini, Bonetti e Franceschini”. Oltre ai ristori (con i quali ci auguriamo i cittadini non vengano presi in giro nuovamente) i signori del Palazzo dovrebbero parlare di veri e propri risarcimenti e annullamenti delle sanzioni per chi si è opposto al fanatismo del governo per sopravvivere.  

In generale rimarrà il sistema dei colori, quindi continuiamo ad aspettarci l’Italia come una grande tela dai colori cangianti: rosso per la fascia più alta di rischio, arancione per quella intermedia, giallo per le regioni con il minore livello di sofferenza e bianco per quelle libere dal Covid. 

Il numero dei membri del Cts sarà ridotto per rendere l’organismo “più agile e tempestivo”. Per quanto riguarda l’apertura serale dei ristoranti, nonostante siano arrivate richieste da più fronti, questa possibilità non sembra essere prossima per le fasce gialle. “Troppo alto il rischio causato dalla circolazione delle persone e soprattutto dagli assembramenti”, sostiene convintamente il Cts.

Piscine e palestre continueranno ad essere chiuse. “Si sta valutando la possibilità di autorizzare esclusivamente le lezioni individuali, ma anche in questo caso la scelta dipenderà dall’andamento dei contagi”. 

Per mostre e musei anche nel fine settimana (al momento le aperture sono esclusivamente durante i giorni feriali) e spettacoli dal vivo si è in attesa della risposta degli scienziati. 

È stato depositato ieri, mercoledì 24 febbraio, il protocollo per garantire una maggiore sicurezza nelle sale dei cinema e teatri italiani: mascherina Ffp2 obbligatoria sempre, biglietti nominativi prenotati online per consentire il tracciamento ed evitare il pagamento alle casse, sanificazione al termine di ogni spettacolo, ultima visione entro le 22, ingressi contingentati. Ma non è ancora detto che tale protocollo porterà al via libera delle rappresentazioni.