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Paragone: “Questo è un governo di vigliacchi che toglie i diritti ai lavoratori”

Una foto che mostra dei poliziotti costretti a mangiare un panino sotto il sole, seduti sul marciapiede, perché il governo impedisce loro di accedere alla mensa in quanto sprovvisti del Green pass. Gianluigi Paragone, fondatore di Italexit e candidato sindaco a Milano, usa parole durissime per descrivere questa ennesima follia voluta dal governo “di nascosto, cambiando le regole attraverso un semplice questionario. Draghi, Speranza e Lamorgese si devono vergognare, non servono lo Stato, ma altri. A cosa serve umiliare questi agenti?”.

Paragone: "Questo è un governo di vigliacchi che toglie i diritti ai lavoratori"

“Una foto che fa paura alla stampa, che infatti non ne parla – ha spiegato Paragone – e che racconta di norme, a partire dal Green pass, che con la salute non c’entrano nulla. Un documento attraverso il quale si cerca di introdurre la vaccinazione di Stato”. Il senatore ha poi puntato il dito contro una stampa asservita al potere politico, che “non si è accorta minimamente di quanto stava accadendo in Afghanistan, se non all’ultimo. Come il ministro degli Esteri Di Maio, che era al mare nella più totale ignoranza dei fatti”.

Paragone: "Questo è un governo di vigliacchi che toglie i diritti ai lavoratori"

Paragone ha poi mostrato altre foto, altri scatti. I poliziotti seduti sulle scale, costretti a mangiare lontani dai colleghi: “Parliamo di agenti sottopagati che ora rischiano addirittura di perdere il posto perché non si piegano al Green pass. Stanno rovinando la vita delle persone”. Ignorando, tra l’altro, campanelli d’allarme che arrivano da ogni parte del mondo: “Perché non ci dite la verità sulle conseguenze dei vaccini agli under 18? Questo è un governo di vigliacchi sostenuto da forze politiche contrarie alla trasparenza. Che spero alla prossima tornata elettorale ricevano una legnata democratica”.

GIANLUIGI PARAGONE POLITICO

Poi un appello a Mattarella: “Ma lei in tutto questo dov’è, presidente? Va bene che siamo nel semestre bianco, ma non equivale a un letargo”. Infine, un invito a quegli italiani che non vogliono piegarsi alla dittatura sanitaria: “Continuiamo a riempire le piazze, prima o poi un giudice ci darà ragione. Stanno offendendo i diritti dei lavoratori e dei cittadini. E noi quei diritti dobbiamo continuare a difenderli, sempre, senza mollare un centimetro. È la Costituzione che ci dà ragione, una Costituzione che stanno cercando di smontare pezzo dopo pezzo “.

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