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Bassetti: “Vaccinatevi tutti!”. E lancia il nuovo allarme. “Il virus può dare gravi complicanze”. Ecco cosa ha detto

Pubblicato il 08/03/2024 09:50

“Colpirà indistintamente i bambini come gli adulti. E il 30% di chi si ammala rischia complicanze”. E niente, Matteo Bassetti non ce la fa. Quando sente parlare di malattie e di vaccini si accende qualcosa che lo rende naturalmente allarmista. E stavolta mette nel mirino una malattia che tutti quelli che hanno una certa età conoscono bene. Sì, perché quasi tutti ci siamo svegliati un giorno con strane macchie rosse che ci coprivano il corpo e prudevano fastidiosamente. Allora le nostre madri e le nostre nonne non andavano nel panico. Sapevano cosa fare. E ci dicevano di non grattarci “se no ti restano i segni”. Dopo una decina di giorni, nella grande maggioranza dei casi, le macchioline andavano via e il morbillo era passato. Una delle malattie esantematiche, una tassa da pagare alla crescita. Ma ora no, dice Bassetti. Ora dimenticatevi della vostra infanzia, ora è tutto diverso. “Primo: è una malattia estremamente contagiosa e può diventare anche grave. Anzi, è la più contagiosa di tutte”, dice il virologo. (continua dopo la foto)

E snocciola i numeri che lo dimostrano. Mettendo in mezzo anche il Covid, naturalmente: “Il famigerato indice RO di contagiosità per il Covid era fra 5 e 7. Per il morbillo è fra 16 e 18. Se per caso c’è un caso in una scuola, si può essere certi che presto tutta la scuola avrà il morbillo”. Be’, ma questo lo sapevamo già. Magari non tutta la scuola, questa ci sembra un’esagerazione. Ma fa parte della vita no? No, ingenui: “Fino al 30% dei casi registra complicanze. Proprio per questo è una delle malattie più gravi”. In effetti il morbillo può dare complicanze. Ma allora siamo una generazione di sopravvissuti! Ultimo allarme del virologo: “Il morbillo colpisce tutte le fasce d’età”. Be’, sì, se non lo hai fatto da bambino può colpirti da grande perché non sei immunizzato. Infatti le nostre madri a volte ci mettevano a contatto con bambini con il morbillo per togliersi il pensiero. Perché una volta fatto, non lo riprendi. Sei immunizzato. (continua dopo la foto)

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E invece era un comportamento “folle”, ecco perché. “Una sola persona può infettarne fra le 16 e le 18” prosegue Bassetti. Per approdare al punto: il vaccino contro il morbillo. “Su questo nessuno ha nulla da dire”, sottolinea il virologo. “La sua efficacia è totale e arriva al 99% fra chi ha ricevuto la seconda dose”. E tornano i discorsi sull’immunità di gregge. “In Italia abbiamo l’85% di immunità vaccinale. Fra le più basse d’Europa. Ben lontani dal 95%, che significherebbe immunità di gregge”. Bassetti ci spiega anche che il morbillo non è quello che pensiamo noi. “E’ tutt’altro che una malattia tranquilla come la consideravamo negli Anni Settanta”, spiega. “Due casi positivi su tre rischiano l’ospedalizzazione. E sono stati registrati anche recentemente casi mortali. Non è più una malattia che si cura in casa”.

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“Quando sento che c’è gente che fa i morbillo party per infettarsi penso che non c’è limite alla stupidità umana”. E ricorda che “alla mia prima esperienza genovese vennero registrati 114 casi sospetti e 83 di questi furono ospedalizzati. L’età media era di 25 anni e un quarto di loro aveva anche la polmonite interstiziale, la prima delle complicanze. Si registrò anche un morto quarantenne a Sanremo”. Il virologo lancia anche un’accusa alle istituzioni: “Oggi il morbillo sta tornando prepotentemente anche negli Stati Uniti. In Florida è diventato un caso politico. E proprio la politica, anziché ascoltare gli esperti e raccomandare la vaccinazione, va per la sua strada”. E quindi arriva la parolina magica: epidemia. “Non ho alcuna intenzione di fare terrorismo mediatico”, chiarisce Bassetti. “Ma che un’epidemia di morbillo arrivi anche nel nostro Paese è inevitabile. E coloro che rischiano di più saranno quelli fra i 15 e i 30 anni non vaccinati”.

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