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La virologa Gismondo: “Il Green pass? Ecco perché è inutile nella lotta al Covid”

Pubblicato il 12/08/2021 13:23 - Aggiornato il 14/08/2021 08:52

Nell’Italia del Green pass voluto a tutti i costi da Mario Draghi e dai suoi ministri come arma di ricatto per costringere gli italiani al vaccino, con i controlli scattati proprio in queste ore, per fortuna c’è ancora qualcuno che non si allinea alla dittatura sanitaria imposta dall’alto. E che ha il coraggio di puntare il dito contro quel certificato sanitario che, al dunque, impedisce una vita normale a chi non si piega alla somministrazione forzata. Parliamo della virologa Maria Rita Gismondo, che attraverso le pagine del Fatto Quotidiano e in tv ha contestato le scelte dell’esecutivo.

Gismondo, in un lungo editoriale, ha spiegato che il pass rischia di essere fortemente controproducente, soprattutto per i giovani: si vaccinano soltanto per potersi sentire liberi durante l’estate, e una volta ottenuto l’agognato certificato dimenticano ogni regola di protezione dal Covid-19. Per non parlare, poi, del vero e proprio contrasto al virus: “Scopo del Green pass sarebbe quello di contenere la diffusione del maledetto Coronavirus, dimostrando di essere vaccinati. È un obiettivo raggiungibile? Le evidenze scientifiche ci dicono di no”.

«Il Green pass è pericoloso. – continua la virologa – Molta gente lo sta interpretando come un liberi tutti. Quattro giorni fa è stato pubblicato uno studio che dimostra che un positivo vaccinato e un positivo non vaccinato hanno esattamente la stessa carica virale: la possibilità di diffondere il virus è assolutamente uguale. Il green pass non ha nessuna utilità, non distingue un vaccinato da un non vaccinato nella sua pericolosità»

Gismondo ha poi sottolineato una verità che in molti, oggi, pur di difendere le scelte scriteriate del governo italiano continuano a negare: “La variante Delta ha oggi praticamente sostituito il virus precedente. Dunque i vaccinati possono contagiarsi e contagiare come i non vaccinati, anche se fortunatamente sono protetti dalla gravità della malattia”. Non si capisce, dunque, perché vincolare la libertà dei cittadini al fantomatico Green pass, che non è affatto la panacea che vorrebbero farci credere.

“A che serve il Green pass?” si chiede la stessa Gismondo. Suggerendo poi: “Piuttosto vacciniamo gli anziani. Il Covid è una malattia molto grave per loro e per le fasce deboli. Proteggendoli potremmo raggiungere l’obiettivo dei decessi zero”.

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