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“Ecco perché gli italiani non vanno più a votare”. Paragone rivela cosa c’è dietro l’astensionismo (il VIDEO)

Pubblicato il 15/02/2023 14:31
Paragone italiani non votano
Gianluigi Paragone

Alle ultime elezioni regionali, come è noto, ha stravinto il centrodestra. C’è stato però un altro dato su cui si sono concentrati tutti: quello dell’astensionismo. Perché gli italiani non votano? A dare una possibile risposta alla domanda delle domande ci ha pensato Gianluigi Paragone, in collegamento con la trasmissione “Stasera Italia“. “Il dato di disaffezione al voto è ben evidente – spiega Paragone – O la politica non ha voglia di cambiare le cose oppure c’è un tema che dovrebbe essere approfondito: perché gli italiani si stanno allontanando dalla politica? Forse perché le facce sono sempre le stesse o le proposte non scaldano”. Ma c’è un altro tema che secondo il leader di Italexit influisce, e non poco, sulla scarsa partecipazione. Anche perché non si può restare indifferenti di fronte al fatto che ha votato soltanto il 40% degli elettori. Un crollo rispetto al 70,63% del 2018, quando si votò in un solo giorno. Quello di queste regionali è il peggior dato della storia della Repubblica. (Continua a leggere dopo la foto)
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Paragone: “Più diritto di tribuna per le formazioni più piccole”

Aggiunge Paragone nel suo ragionamento sul perché gli italiani non votano più: “Forse è anche perché andrebbe riconosciuto un diritto di tribuna che consentiva anche a piccole formazioni come Democrazia proletaria, Socialdemocratici, Repubblicani e Liberali di avere visibilità e la possibilità di esprimere le proprie idee”. Già durante la campagna elettorale per le politiche, infatti, Paragone aveva chiesto che venisse dato più spazio alle formazioni più piccole, come per la sua Italexit. Il dato, comunque, è eclatante e drammatico. Il 60% degli elettori non ha scelto di votare: un numero altissimo, su cui vincitori e vinti di queste elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia sono chiamati a riflettere. (Continua a leggere dopo il video)

Ma non solo loro. Sono diversi i motivi che secondo vari sondaggisti hanno determinato la scarsa affluenza. Il primo fattore sarebbe da ricercare nella divisione delle opposizioni sia in Lombardia che nel Lazio. L’altro grande motivo è l’idea di fondo per cui le persone ormai pensano che il proprio voto non cambi le cose. E in questo ha ragione Paragone: dare più spazio alle formazioni più piccole che portano avanti grandi battaglie – più vicine alle persone – potrebbe di certo aiutare a riavvicinare le persone. Dire “gli italiani non votano più” e poi girarsi dall’altra parte è un delitto. Tutti dovrebbero, come ha fatto Paragone, interrogarsi sul perché e portare possibili soluzioni.

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