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Paragone a Trieste per ricordare Matteo e Pierluigi, i due agenti uccisi con 23 colpi di pistola

Gianluigi Paragone ha reso omaggio a Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti uccisi il 4 ottobre 2019 dai colpi d’arma da fuoco sparati da Alejandro Augusto Stephan Meran, originario di Santo Domingo. Una tragedia ancora oggi ben impressa nella memoria della città, che ha voluto ricordare i due militari morti a poco più di trent’anni durante quella che doveva essere una banale operazione di controllo.

Trieste ricorda Matteo e Pierluigi, i due agenti uccisi con 23 colpi di pistola

Nella via intitolata a Rotta e Demenego, è andata così in scena una piccola cerimonia che ha visto la partecipazione anche del senatore Gianluigi Paragone. Il fondatore di Italexit ha depositato una corona di fiori in omaggio alla memoria dei due agenti, uno originario di Napoli e l’altro romano. Un appuntamento particolarmente sentito dai cittadini triestini, che in occasione della tragedia avevano manifestato in massa tutto il proprio dolore per due morti ingiuste, che fanno ancora oggi gridare rabbia.

In quel drammatico 4 ottobre, Rotta e Domenego era intervenuti dopo che la stazione di polizia di Trieste aveva ricevuto la segnalazione, da parte di una donna, dell’aggressione subita da parte di un cittadino di origini straniere, che l’aveva scaraventata a terra rubandole il motorino. I militari avevano così identificato il responsabile, Alejandro Augusto Stephan Meran, afflitto da problemi di salute mentale, e lo avevano portato in questura insieme al fratello.

Proprio in questura, la tragedia. Apparentemente calmo e collaborativo, Meran era riuscito a impossessarsi della pistola di un agente, aprendo il fuoco e uccidendo Rotta e Demenego. Complessivamente, l’uomo aveva esploso oltre 20 colpi. Poi aveva tentato la fuga, finendo però poco dopo in manette. La madre dell’uomo, disperata, aveva chiesto scusa alle famiglie delle vittime, stringendosi subito accanto a loro nel dolore.

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