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Nordio querela Berlinguer e Mediaset: cosa succede ora

Pubblicato il 07/05/2026 09:19 - Aggiornato il 07/05/2026 09:20

Nordio querela Berlinguer e Mediaset: causa civile dopo le illazioni di Ranucci sul caso Minetti

La querelle tra Carlo Nordio e Bianca Berlinguer si trasforma in causa civile. Il ministro della Giustizia ha dato mandato all’avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma per avviare un’azione risarcitoria nei confronti della conduttrice e di Mediaset, a seguito della puntata del 28 aprile di È sempre Cartabianca su Rete 4 — quella in cui Sigfrido Ranucci aveva lanciato la notizia, poi smentita dallo stesso Nordio in diretta, di una presunta visita del ministro al ranch di Giuseppe Cipriani Jr. in Uruguay, nel pieno del caso Minetti.

Cosa è successo: Ranucci, le scuse a metà e i patti violati

Ranucci, ospite della puntata, aveva dichiarato che secondo una sua fonte Nordio era stato nel ranch uruguayano di Cipriani, compagno di Nicole Minetti. Nordio aveva smentito immediatamente in diretta. Nelle ore successive aveva annunciato querela contro Ranucci, che però aveva parzialmente chiesto scusa.

Il ministro aveva apprezzato “la sua onestà” e rinunciato all’azione risarcitoria contro il conduttore di Report. La Rai, dal canto suo, aveva già dichiarato di non garantire la copertura legale a Ranucci in caso di citazione in giudizio — eventualità poi scongiurata.

Con Mediaset, invece, era in corso una trattativa: Nordio era disponibile a ritirare tutto se Berlinguer si fosse scusata — come aveva fatto Ranucci — e avesse devoluto una somma a un’associazione per la tutela dei minori. Mediaset aveva dato l’assenso. Ma Berlinguer non ha chiesto scusa. In diretta ha aperto la puntata successiva difendendo la propria conduzione senza alcuna rettifica sostanziale, sostenendo che il programma va sempre in diretta senza filtri. I patti erano stati violati.

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La nota del Ministero e la causa civile

La risposta di Nordio è arrivata ufficialmente. Una nota del Ministero della Giustizia annuncia l’azione risarcitoria in sede civile: “Si tratta di notizie e dichiarazioni per le quali si è resa necessaria la smentita in diretta dello stesso Ministro, considerate lesive dell’immagine dell’uomo e dell’istituzione che Egli rappresenta”. E in caso di vittoria: “L’eventuale somma risarcita sarà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori”. Esattamente la condizione che Berlinguer avrebbe potuto accettare per evitare tutto questo.

Il disastro degli ascolti: doppiata da Salvo Sottile

Alle conseguenze legali si aggiungono quelle di audience. Il martedì 5 maggio È sempre Cartabianca ha toccato il record negativo della stagione: 2,8% di share, pari a una media di 374.000 spettatori. In contemporanea, FarWest di Salvo Sottile su Rai3 ha ottenuto il 6,0% di share con 870.000 spettatori — letteralmente il doppio. Un ex volto di Mediaset che straccia il programma di punta di Mediaset. Il paradosso è completo.

Berlinguer avrebbe risposto ai dati chiedendo a Mediaset di cambiare palinsesto — spostare il programma dal martedì al mercoledì, occupando la serata del collega Tommaso Labate. Una richiesta che ha alimentato ulteriori tensioni interne.

FdI diserta il programma: il segnale politico

Sul piano politico, Fratelli d’Italia ha deciso che i propri parlamentari non parteciperanno più al programma di Berlinguer — un segnale esplicito che il limite è stato superato. La situazione fotografa con precisione i rapporti tesi tra il governo Meloni e i Berlusconi: la premier non può fidarsi di un’emittente che ospita attacchi diretti a un suo ministro senza garantire le scuse.

Mediaset, intanto, si trova in una posizione scomoda. Il direttore dell’informazione Crippa non può dire apertamente che l’operazione Berlinguer è un fallimento, ma i numeri parlano da soli. E secondo alcune voci riferite dal Foglio, l’azione legale di Nordio potrebbe essere per Mediaset l’unico modo per liberarsi di una situazione ormai fuori controllo.