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“Morte David Rossi, indagati tre pm”: la clamorosa svolta in un caso ancora pieno di misteri

Pubblicato il 11/11/2022 10:43

Un caso che continua a sollevare inquietanti interrogativi, quello della scomparsa di David Rossi, capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena trovato senza vita il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio. Un caso archiviato come suicidio e intorno al quale, però, continuano a saltar fuori elementi che spingono a riflessioni che vanno in tutt’altra direzione. L’ultimo colpo di scena di una vicenda che si trascina ormai da anni tra misteri e accuse è arrivato proprio in queste ore: la Procura della Repubblica di Genova ha infatti iscritto sul registro degli indagati i tre ex pubblici ministeri della Procura di Siena che effettuarono il sopralluogo nella stanza del capo della comunicazione di MPS. Si tratta di Nicola Marini, Aldo Natalini e Antonino Nastasi: l’accusa degli inquirenti genovesi nei loro confronti è di falsità ideologica. (Continua a leggere dopo la foto)

Come rivelato da La Verità e il Messaggero, negli atti dell’inchiesta si legge che tale accusa è formulata nei confronti degli ex sostituti procuratori per “aver omesso di attestare nel verbale di esecuzione di decreto di perquisizione della stanza già in uso al citato David Rossi, ispezione informatiche e sequestro probatorio formato nell’esercizio delle funzioni” di un primo sopralluogo informale, effettuato prima dell’arrivo della polizia scientifica. (Continua a leggere dopo la foto)

Gli atti riferirebbero che i tre pm nel verbale del 7 marzo “omettevano di attestare che nelle ore precedenti, e in particolare dalle 21.30 sino a circa mezzanotte del giorno precedente, avevano già fatto ingresso nella predetta stanza, prima che la stessa venisse fotoripresa dal personale della polizia sicentifica”. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo l’ipotesi dell’accusa in questa circostanza avrebbero “manipolato e spostato oggetti senza redigere alcun verbale delle operazioni compiute e senza dare atto del personale di polizia giudiziaria che insieme a loro avevano proceduto a questo sopralluogo”. I tre saranno interrogati a partire dal prossimo mercoledì a Genova.

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