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Meloni e Renzi, voto shock al parlamento europeo: “Alleati per la guerra”. Scoppia la polemica

Pubblicato il 07/10/2022 09:35 - Aggiornato il 07/10/2022 10:26

L’Italia continua a sostenere l’Ucraina, con un invio di armi che proseguirà nonostante l’emergenza economica e la crisi energetica suggerirebbero di destinare altrove i soldi pubblici, leggasi alle povere famiglie che a breve si troveranno a fare i conti con bollette altissime. Giorgia Meloni lo ha ribadito in maniera molto netta anche durante i primi giorni successivi al successo elettorale, sottolineando il forte legame con Kiev. Un impegno che andrà avanti ancora a lungo, probabilmente, visto che gli ultimi sviluppi fanno pensare a una pace quantomai lontana.

Ha stupito un po’ tutti quanto accaduto in queste ore al Parlamento Europeo, dove è stata votata a larga maggioranza una risoluzione con la quale si conferma l’impegno a rafforzare le forniture di armi all’Ucraina e si chiede all’Ue di preparare una strategia di risposta in caso di attacco nucleare da parte della Russia. Molti partiti italiani (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Italia Viva) hanno però detto no a un emendamento al testo, presentato dal Gruppo della Sinistra (Gue), nel quale si chiedeva un maggiore sforzo a perseguire le vie diplomatiche.

“Si invita l’Ue – si legge nella proposta bocciata – e gli Stati membri a vagliare tutte le potenziali vie per la pace e a proseguire gli sforzi per porre immediatamente fine alla guerra”. Un no, quello dei tre partiti italiani, che ha provocato la reazione del Movimento Cinque Stelle, molto polemico per bocca dell’eurodeputata Laura Ferrara: “La pace in Ucraina è purtroppo un miraggio e il voto del Parlamento europeo di oggi lo dimostra. È stato infatti bocciato a larga maggioranza un emendamento alla risoluzione del Parlamento europeo sulla guerra contro l’Ucraina che invita tutti gli Stati membri a vagliare tutte le potenziali vie per la pace e a proseguire gli sforzi per porre immediatamente fine alla guerra. Parole sagge e forti che avrebbero potuto rappresentare una svolta e che invece cadono nel vuoto per colpa anche del voto complice di Fratelli d’Italia, Forza Italia e renziani”

L’emendamento alla fine non è stato approvato, con molti analisti a sottolineare come in Europa molti governi si stiano pericolosamente trincerando verso posizioni “estremiste”, con il continuo sostegno all’Ucraina non accompagnato dalla volontà di cercare una reale soluzione che metta fine al conflitto. Linea che anche l’Italia sembra ormai seguire da un pezzo, con il governo Meloni (ancora in fase di formazione) per niente intenzionato a un cambiamento di rotta.

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