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Maxi bolletta del telefono e internet: di quanto aumenteranno i costi (e quando)

Pubblicato il 24/10/2022 09:07 - Aggiornato il 24/10/2022 10:27

Non bastano i contraccolpi di una pandemia gestita a colpi di chiusure e restrizioni, né i timori per l’inverno in arrivo, con le bollette di luce e gas che rischiano di schizzare alle stelle a causa delle sanzioni imposte dal mondo occidentale alla Russia di Vladimir Putin. In un crescendo senza fine di tensioni, a spaventare le famiglie italiane arrivano ora anche gli aumenti su telefono e internet, anche se stavolta la colpa non è tanto degli speculatori o del conflitto in Ucraina quanto, piuttosto, dell’Agcom. L’autorità delle comunicazioni sta infatti studiando un provvedimento al fine di ritoccare il prezzo pagato dagli operatori per l’utilizzo della rete fissa in rame, con l’obiettivo di favorire la migrazione definitiva verso la fibra. Dovesse essere confermata la bozza in esame, il rischio è che i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende possano essere scaricati sui clienti finali, seguendo un copione tristemente già visto. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiegato da Libero Quotidiano, al momento si tratta soltanto di un provvedimento al vaglio, ma il rischio è che presto si trasformi in una spiacevole realtà. Regolarmente è l’Agcom a fissare la cifra che le aziende di telecomunicazioni devono pagaer per l’utilizzo della rete in rame e in fibra. Ma a causa dei rincari degli ultimi mesi, per la prima volta in vent’ anni nel 2023 il canone mensile per la rete in rame aumenterà, e di parecchio. (Continua a leggere dopo la foto)

Il servizio ULL, ovvero l’affitto del cosiddetto “ultimo miglio”, il cavo che dalla centrale telefonica arriva in casa, passa così da 8,9 a 9,7 euro al mese (+9%). Questo mentre il servizio SLU, che consiste nell’utilizzo del filo di rame che congiunge l’armadio stradale all’abitazione, aumenta del 23%, da 5,3 euro a 6,55 euro. Infine, il costo per l’utilizzo del FTTH, i cavi di fibra che arrivano direttamente in casa del cliente, diminuisce del 7,9%, da 15,35 a 14,13 euro. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo Agcom, gli aumenti proposti, oltre a remunerare il gestore della rete per l’incremento dei costi registrato negli ultimi mesi, servono principalmente a incentivare gli operatori che ancora fanno affidamento sul rame a servirsi solo della fibra. Il tutto nonostante molti abbiano già optato per questo salto o lo hanno programmato per i prossimi mesi. Il rischio, in caso di aumenti, è un rincaro nelle bollette dei consumatori. Già alle prese con le difficoltà di un periodo storico decisamente complicato.

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