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L’ultima del governo: sconto al ristorante se paghi con la carta

In queste settimane caldissime in cui i dati dell’Istat fotografano un futuro economicamente sempre più complicato per le famiglie italiane, l’ultima idea del governo per rilanciare i consumi sta facendo discutere e non poco. Mentre latitano ancora gli aiuti alle imprese che hanno visto drasticamente ridotte le proprie entrate a causa della crisi figlia della pandemia, ecco infatti la proposta giallorossa di applicare uno sconto a chi, andando al bar o al ristorante, deciderà di pagare con la carta invece di mettere mano alle vecchie banconote. Una novità che potremmo vedere ufficializzata a breve, visto che l’ipotesi è quella di un inserimento nel prossimo decreto Agosto.

L'ultima del governo: sconto al ristorante se paghi con la carta

Un’ipotesi alla quale sono al lavoro i viceministri Stefano Buffagni (Sviluppo) e Laura Castelli (Economia), che studiano come applicare al meglio l’ipotesi della restituzione: lo sconto, il 20% in meno in caso di transazione elettronica, dovrebbe essere a carico dello Stato con un tetto massimo fissato a 3000 euro. Il tutto senza limitazioni sul reddito. Si ragiona sul cash back alla fine dell’anno, con la possibilità però di introdurre anche un’app dedicata in modo da snellire il processo e anticipare i tempi, risparmiando così fatica alle banche. Ma lo scontro, all’interno della maggioranza, è appena iniziato.

L'ultima del governo: sconto al ristorante se paghi con la carta

I rappresentanti di categoria hanno infatti subito puntato il dito contro la proposta del governo, sostenendo che sarebbe piuttosto importante sostenere la produzione italiana pericolosamente a rischio, incentivando i consumatori a rivolgersi all’interno dello Stivale per soddisfare le loro esigenze. “No a ipotesi di cash back su generici pagamenti digitali – è stata l’immediata presa di posizione del presidente di Filiera Italia Luigi Scordamaglia – Bene invece l’idea di un bonus direttore per i ristoratori che acquistano Made in Italy”.

L'ultima del governo: sconto al ristorante se paghi con la carta

Confcommercio ha chiesto a Conte & co. di puntare sulla “riduzione di costi e commissioni per l’utilizzo e l’accettazione della moneta elettronica” mentre Confesercenti ha preso le distanze: “Discriminare il pagamento in contanti non è la scelta migliore in un momento di incertezza come questo”. Una posizione sulla quale si è allineata anche la ministra Teresa Bellanova, che preferisce il sostegno alle produzioni italiane rispetto a sconti per chi mette mano alla carta. Una rissa tutta interna a un esecutivo che, al solito, procede a rilento. Mentre la crisi continua a picchiare fortissimo: le ultime stime parlano di 530- 655 mila posti di lavoro a rischio, una bomba pronta a esplodere non appena saranno finiti i soldi della cassa integrazione e il blocco ai licenziamenti.

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