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L’esercito dei nuovi poveri: in 130 mila sono finiti ai margini della società

Un esercito di nuovi poveri che si è andato ingrossando negli ultimi mesi, facendo registrare numeri senza precedenti. Persone che già vivevano in condizioni economiche difficili e alle quali la pandemia di coronavirus ha inferto il colpo di grazia, spingendole oltre la fatidica soglia. In totale, 400 mila persone che cercano aiuto nelle Caritas diocesane sparse per tutto il territorio italiano, alla ricerca di viveri, medicine, vestiti. Di questi, però, nei mesi tra marzo e maggio 2020 130 mila si sono affacciati per la prima volta a questa realtà, recandosi in mense o centri di ascolto che non avevano mai visitato in precedenza.

L'esercito dei nuovi poveri: in 130 mila sono finiti ai margini della società

I dati della sciagura che si è abbattuta su una fetta di popolazione già in difficoltà sono sintetizzati nel rapporto “Emergenza Coronavirus” realizzato dalla stessa Caritas, che ha indagato sugli effetti sociali di una pandemia che ha fatto tristemente lievitare la percentuale di “nuovi poveri”: prima del lockdown e dei primi casi di contagio erano 38 mila, negli ultimi tre mesi sono arrivati fino a quota 130 mila. Di questi, il 67% è composto da italiani, persone che solitamente avevano lavori irregolari o stagionali bloccati dal lockdown o in attesa della cassa integrazione. A questi si aggiungono le casalinghe, rimaste senza più lavoretti da svolgere per arrotondare.

L'esercito dei nuovi poveri: in 130 mila sono finiti ai margini della società

Si legge nel report: “Affiora la presenza di un’Italia dell’economia nera e grigia, soltanto sfiorata dalle misure di tutela messe in campo dall’amministrazione pubblica e che nel prossimo futuro continuerà a manifestare forti livelli di bisogno e di domanda sociale”. Un triste monito che rischia di rimanere pericolosamente inascoltato: queste persone, anche una volta superata la paura per il Covid-19, potrebbero rimanere ai margini della società. Anche perché ai problemi economici si sono sommati, in questi mesi complicati, quelli psicologici con conseguente aumento di depressioni e isolamenti.

L'esercito dei nuovi poveri: in 130 mila sono finiti ai margini della società

Il dato che più fa male tra i tanti messi in evidenza dallo studio è però un altro: il 74,6% delle Caritas diocesane ha segnalato la tendenza a “rinunciare o rinviare cure e assistenza sanitaria”. In pratica in tutta Italia cresce il numero di persone che ha smesso di curarsi, trend che potrebbe avere nei prossimi mesi gravi conseguenze tanto sotto il profilo sociale quanto sotto quello epidemiologico. Infine, il 53,8% delle Caritas segnala problemi di usura in chi si è rivolto alle diocesi per chiedere aiuto, mentre il 45,6% delle persone ha rivelato di aver subito violenze in famiglia.

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