in

La vera scissione è in casa Di Maio: la fidanzata lavora per una grillina ribelle (già espulsa)

In questi giorni concitati che hanno segnato la genesi del governo Draghi, al quale si sono affrettati a giurare fedeltà incondizionata quasi tutti i partiti italiani, capita di assistere a scene surreali, anche divertenti a volerle leggere con la giusta dose di ironia. Il M5S in subbuglio, diviso tra chi ha già abbracciato un esecutivo totalmente devoto ai dettami della Troika e chi invece non riesce proprio a mandar giù l’ennesimo boccone amarissimo. Un Pd che si ritrova improvvisamente a governare con la Lega. Salvini che promette battaglia sulle riaperture mentre i suoi stessi parlamentari si allineano, invece, all’intransigenza del premier e del ministero della Salute. E, ultima tra le bizzarrie segnalate, i venti di scissione che hanno iniziato a soffiare in casa Di Maio.

La vera scissione è in casa Di Maio: la fidanzata lavora per una grillina dissidente (e già espulsa)

Niente da prendere troppo sul serio, per carità. Ma fa comunque sorridere l’idea che mentre Luigi guida l’esercito dei grillini rinnegati, quelli che hanno seppellito da tempo il vecchio Movimento per trasformarsi in entità ben più docile e servile nei confronti della casta, la compagna Virginia Saba lavori per quella Emanuela Corda che, di contro, ha deciso di dire no al governo Draghi, finendo così tra gli epurati. La più classica delle separazioni in casa, anche se soltanto sul fronte politico, figlia dell’ultimo scossone pentastellato che ha portato all’espulsione di ben 36 dissidenti, rei di non aver obbedito agli ordini dei vertici.

La vera scissione è in casa Di Maio: la fidanzata lavora per una grillina dissidente (e già espulsa)

Corda, componente della commissione Difesa, rientra proprio tra i non allineati. Ai tempi del Conte bis era data in procinto di entrare nel governo al posto del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo. Poi il patatrac, lo strappo di Renzi e l’operazione, fallita, di dar vita a un terzo esecutivo guidato dall’Avvocato del Popolo. Con l’esponente grillina che, a quel punto, rifiuta di dare il proprio appoggio al nascente governo Draghi. Al suo fianco, durante questi passaggi sofferti, Virginia Saba, assistente parlamentare ben nota a chi segue rotocalchi, in quanto fidanzata di Luigi Di Maio. Virginia è anche amica di vecchia data di Emanuela: si dice che sia stata proprio quest’ultima a presentare l’attuale ministro degli Esteri alla propria assistente.

Non resta che chiedersi, con un pizzico di sarcasmo, cosa succederà ora: Virginia, fidanzata di Luigi, continuerà a lavorare per la dissidente Emanuela, che nel frattempo ha iniziato una serie di dichiarazioni al veleno contro il partito del ministro-fidanzato Di Maio? La trama, col passare dei giorni, si fa sempre meno prevedibile. Stramberie di questi tempi strani, gli stessi che vedono quel che resta del Movimento Cinque Stelle governare insieme a Renzi, Salvini, Berlusconi e il Pd, con la benedizione dell’Unione Europea.

Ti potrebbe interessare anche: La Raggi ha scelto: l’esperta di Burlesque è la nuova assessora alla cultura di Roma

“Covid, il governo Conte ha ingannato l’Oms”. L’inchiesta del Guardian e il documento che inchioda l’Italia

Censura digitale si abbatte su Byoblu: “Stop alla pubblicità e agli abbonamenti”