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La rivolta dei trattori arriva in Italia e invade Bologna: “L’Europa ci sta massacrando!” Cosa chiedono (VIDEO)

Pubblicato il 22/01/2024 19:23
“L’agricoltura sta morendo”. “L’unione Europea ci sta massacrando”. E’ un grido di rabbia e di disperazione quello che invade le strade di Bologna. La rivolta degli agricoltori è arrivata anche in Italia, dopo che da giorni sta imperversando in Germania e in Francia. Oggi, lunedì 22 gennaio, trecento trattori sono entrati nel capoluogo emiliano e, dopo una sfilata dimostrativa, si sono radunati in Piazza della Costituzione. A due passi dalla sede della Regione. Resteranno lì fino a sera, per protestare e per denunciare i molti problemi che stanno penalizzando gravemente la categoria. Si va dal rincaro dei prezzi e dall’esplosione dei mutui, all’impossibilità di coprire i costi di produzione. Alla denuncia contro un’Unione Europea che favorisce la vendita di prodotti non salubri, come la farina di grillo e la carne sintetica, a discapito delle eccellenze italiane. (continua dopo la foto)

La protesta è stata indetta dal CRA (Comitati Riuniti Agricoli) per “far sopravvivere il mondo agricolo”, spiega il coordinatore Danilo Calvani. “E’ un movimento civile che sta coinvolgendo migliaia di persone e famiglie in tutto il Paese. Creato per salvare le tante aziende agricole ormai allo stremo a causa di inadeguatezze ascrivibili almeno agli ultimi dieci ministri del settore”. Quelli del CRa vogliono, fra le altre cose, che siano riconosciuti i costi di produzione come puno di partenza per il reddito di ogni agricoltore. E che siano privilegiati i prodotti italiani a quelli importati dall’estero. (continua dopo il video)

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I manifestanti protestano anche per le mancate misure a sostegno del settore dell’agricoltura e dell’allevamento. Ma al centro del mirino c’è sempre Bruxelles. “Siamo qua in trecento trattori”, spiega uno dei presenti, “per manifestare contro un’Europa che quotidianamente tira fuori leggi per usurpare il territorio e per cercare di non farci produrre. Leggi che ci stanno massacrando sotto ogni punto di vista. Siamo qui oggi a protestare per ottenere un cambiamento radicale”. La protesta degli agricoltori, iniziata stamattina, si protrarrà fino al tardo pomeriggio. Abbiamo l’impressione che non sarà un evento isolato, ma l’inizio di una vera e propria ribellione di un settore che non vuole più sottostare ai diktat europei. La rivolta dei trattori è appena iniziata.