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Il Grande Fratello delle entrate: così il Fisco si prepara a spiare i conti degli italiani

Nel bel mezzo di una pandemia, con una crisi economica violentissima piovuta sulla testa delle famiglie e che si è trascinata per oltre un anno, verrebbe da pensare che la priorità del governo sia quella di aiutare gli italiani, messi in ginocchio dalle drammatiche circostanze. E invece, a quanto pare, obiettivo primario dei prossimi mesi sarà mettere a punto un sistema in grado di spiare i nostri conti il più da vicino possibile. Chiarissimo, in questo senso, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, al lavoro su un modo per aggirare quella privacy che ancora ci tutela.

Il Grande Fratello delle entrate: così il Fisco si prepara a spiare i conti degli italiani

“La digitalizzazione ha permesso significativi passi in avanti – ha spiegato Ruffini in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera – e il patrimonio dati e informazioni di cui disponiamo consentirebbe risultati ancora maggiori. Ma se non siamo autorizzati a utilizzarli, la lotta all’evasione fiscale avrà sempre le armi spuntate”. Tradotto: saremmo già pronti ad attivare il Grande Fratello del Fisco, un occhio elettronico pensato per frugare nei conti correnti e nei movimenti digitali, ma le norme sulla privacy al momento ce lo impediscono.

Guarda caso, proprio in queste ore è arrivata la Relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto Generale dello Stato. All’interno si legge che i risultati ottenuti sul fronte della lotta all’evasione fiscale sono “incoerenti” con la dimensione del sommerso nel nostro Paese e si sottolinea come gli strumenti a disposizione dell’amministrazione finanziaria non siano ancora del tutto adeguati. I giudici contabili, quindi, suggeriscono il dispiego di armi più potenti per stanare gli evasori, nello specifico “una strategia coordinata e costante di contenimento dell’evasione basata sull’uso delle moderne tecnologie informatiche e telematiche”.

Come uno spettro, continua quindi ad aleggiare in maniera insistente un sistema di tracciamento che permetta di tenere sotto controllo ogni movimento degli italiani, onde evitare che anche la più piccola somma possa sfuggire alle mani del Fisco. Vero che l’evasione è un male da estirpare, resta da chiedersi se proprio questo periodo storico, con le famiglie già alle prese con mille difficoltà, sia quello giusto per mettere in scena un simile accanimento, evidentemente imprescindibile per il governo.

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