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“Il Covid non se ne andrà, i governi cambino strategia”: l’analisi dell’Oms

Non saranno i vaccini a spazzare via l’incubo Coronavirus e i governi dovranno prima o poi rassegnarsi a cambiare strategia, visto che i farmaci non sono affatto le panacee fin qui dipinte. A dirlo, si badi bene, non è un pericoloso “no vax”, etichetta che ormai il governo italiano appiccica a chiunque osi contraddire i virologi-santoni, ma il direttore europeo della World Healt Organization Hans Kluge.

"Il Covid non se ne andrà, i governi cambino strategia": l'analisi dell'Oms

Secondo Kluge, il vaccino è destinato a restare con noi ancora a lungo e i governi non potranno continuare a insistere con campagna di vaccinazione di massa che, di fatto, non allontaneranno il rischio di contrarre il Covid. Una presenza, quella del patogeno, con la quale dovremo imparare a convivere un po’ come si fa con l’influenza.

Per il direttore europeo del WHO, i vaccini possono e potranno fare la loro parte del ridurre la possibilità che un paziente colpito dal Covid finisca in ospedale in gravi condizioni, ma sono e resteranno poco efficaci nel prevenire il contagio e la trasmissione ad altri: “Dobbiamo iniziare a guardare al virus e alle sue mutazioni presenti e future come all’influenza, un qualcosa che resterà con noi”.

Per Kluge, la capacità degli attuali vaccini di prevenire il contagio e la trasmissione è soltanto del 40%, ancora meno di fronte a una variante Delta che è, di contro, più contagiosa del 60% rispetto alla versione del virus che abbiamo conosciuto nei mesi scorsi. Un’analisi che sembra fatta apposta per smentire le strategie di governi come quello italiano, che continuano a vincolare la libertà dei cittadini a un Green pass inutile, persino dannoso se associato a una sicurezza che in realtà non è garantita dalle due dosi.

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